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Israele ha sempre ragione

Indymedia Lombardia , 07.01.2009 21:10


Israele è moralmente superiore
Quando Israele bombarda una scuola dell'ONU e fa un massacro, Israele
ha ragione lo stesso, gli basta dire che da quella scuola sparavano
alle sue truppe disturbando il massacro in corso. Israele protesta
perchè  Hamas non istituisce apposite zone militari dalle quali provare
a sparare agli israeliani. Israele protesta con l'ONU che aiuta Hamas
Israele è moralmente superiore
Quando Israele bombarda un condominio per uccidere un militante di
Hamas che ci abita, Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che
quegli inferiori di Hamas si fanno scudo con i civili, anche se sono a
casa loro e i civili sono la loro famiglia e i vicini di casa.
Israele è moralmente superiore
Quando bombarda le ambulanze e distrugge le cliniche mobili dei danesi,
Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che quegli inferiori di
Hamas le usano come taxi. Israele denuncia la violazione della
convenzioni internazionali da parte di Hamas
Israele è moralmente superiore
Quando Israele usa le bombe al fosforo,
Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che non erano bombe al
fosforo, ma innocui fumogeni. Israele protesta contro la costruzione di
falsità sul suo conto.
Israele è moralmente superiore
Quando Israele fa la guerra e ruba la terra ai palestinesi, Israele ha
ragione lo stesso, gli basta dire che è un'operazione di difesa e che
quella terra non è di nessuno, è "contesa". Israele protesta dicendo
che c'è un complotto all'ONU, odiano tutti Israele e votano le
risoluzioni animati dall'antisemitismo, anche gli alleati.
Israele è moralmente superiore
Perchè avverte i civili di scappare dalla prigione prima di
bombardarla, se poi non possono scappare perchè Israele chiude le porte
della prigione, Israele ha ragione perchè lo fa per difendersi da
quegli inferiori di Hamas. Israele protesta perchè gruppi di civili
cercano di scappare e vanno a farsi uccidere dove Israele sta
bombardando spinti da quegli inferiori di Hamas.
Israele è moralmente superiore
Perchè Fatah era corrotta, ci volevano le elezioni, poi ha vinto Hamas,
che sono estremisti. Israele ha ragione lo stesso, gli basta dire che
aveva pure lasciato la prigione senza secondini, ma agli inferiori non
è bastato. Israele dice che così la prossima volta non votano Hamas,
che adesso Fatah è buona perchè si è arresa ad Israele e non sono più
inferiori. Israele protesta perchè Fatah non ha potuto prendere il
potere con un golpe contro Hamas
Israele è moralmente superiore
Perchè quando decide di costruire colonie e muri sulle terre dei
palestinesi, Israele ha ragione lo stesso, gli basta offrire ai
negoziatori palestinesi parte del deserto del Negev, che è un
territorio bellissimo. Israele protesta perchè gli chiedono moderazione
contro chi vuole distruggere Israele sparando i razzetti dalla
prigione. Sono "migliaia di missili", perdindirindina, se li tirassero
sul vostro paese? Poco importa che il mio paese non occupi una
Palestina.
Israele è moralmente superiore, lo aveva predetto anche Einstein, fin dal 1938, questo fulgido destino: "Just one more personal word on the question of partition. I should
much rather see reasonable agreement with the Arabs on the basis of
living together in peace than the creation of a Jewish state. Apart
from practical consideration, my awareness of the essential nature of
Judaism resists the idea of a Jewish state with borders, an army, and a
measure of temporal power no matter how modest. I am afraid of the
inner damage Judaism will sustain - especially from the development of
a narrow nationalism within our own ranks, against which we have
already had to fight strongly, even without a Jewish state. We are no
longer the Jews of the Maccabee period. A return to a nation in the
political sense of the world would be equivalent to turning away from
the spiritualization of our community which we owe to the genius of the
prophets."

Oggi Israele è in realtà intimamente nazionalista, del nazionalismo
peggiore, quello che si poggia sulla supremazia delle armi e sulle
profezie favorevoli che prevedono il ritorno dell'età dell'oro, il
sogno di una purezza impossibile all'interno dei sacri confini. Israele
si comporta come qualsiasi paese posseduto dalla degenerazione
nazionalista, l'ebraismo è solo colore sullo sfondo, è l'unità
nazionale che si fa plebiscito per la violenza a caratterizzare Israele.
Peccato solo per gli ebrei, destinati prima o poi a pagare
collettivamente per il comportamento di Israele e a sentire i morsi
dell'antisemitismo, quello vero, non quello usato come scudo dalla
propaganda prepotente di uno stato-caserma, che esaurite le sue ragioni
fa ricorso alle armi per liberarsi degli scomodi vicini. Ancora peggio
andrà quando, come profetizzato da Livni e dalla destra israeliana, si
dovrà spedire nella Palestina ridotta i cittadini di Israele che hanno
la sfortuna di credere in Allah per preservare la purezza nazionale.
Una mostruosità che per ora è tenuta sottotraccia, ma un tema presente
nel dibattito. Pensate al delirio insito nel voler spedire un quinto
dei cittadini Israeliani a vivere da profughi nelle mini-palestine, è
ovvio che qualcosa si è rotto, se non si è in grado di cogliere
l'abnormità etica di un'idea del genere e se si ritiene giustificabile
qualsiasi atoricità in nome della patria.
Livni sarebbe quella del partito "moderato e fa la guerra per far
vedere che ha le palle come tutti gli altri premier di Israele, tutti
generali dell'esercito, ai quali spetterebbe di diritto il comando
della caserma. Peccato per tutti, perchè quando un paese imbocca chine
del genere, i danni riverberano su milioni di persone perchè la ragione
cede il campo alla follia.
La follia è tra noi, altre follie sono dietro la porta. Negli Stati
Uniti la frattura netta tra l'Amministrazione e i media da un lato e
l'opinione pubblica dall'altro è clamorosa. Sul più importante giornale
liberal (per quel che vuol dire) il menù è servito tutti i giorni
uguale: Israele ha ragione, i palestinesi invisibili, sono tutti Hamas,
terroristi. Su tutti i media va così, dalle TV dove si irridono i pochi
preoccupati con grande sprezzo del ridicolo, fino ai giornali dove il
"diritto alla difesa" di Israele non si discute.
Fuori dal recinto ufficiale invece la propaganda israeliana scivola
come sul teflon e l'opinione pubblica si oppone ferocemente sia al
massacro che al sostegno del proprio governo per Israele, tanto che il
NYT è riuscito a trovare -UN- solo commento a favore dell'ultimo
editoriale apologetico della guerra da mettere in evidenza con la
scelta dell'editore su centinaia.
Già parti consistenti dell'elettorato repubblicano si trastullano con
l'idea di dare agli ebrei la colpa dei fallimenti di Bush e del
partito, compresi quelli dell'economia, perchè no? Non è forse ebreo
l'autore della più grande truffa della storia? E gli altri complottosi
banchieri ebraici? Rotschild, Rockefeller, Goldman, Madoff e via
enumerando, sono già sulla bocca di tutti. Perfetti da un certo punto
di vista e infatti la rete è inondata di accuse che riecheggiano le
sempiterne stronzate degli antisemiti razzisti, compilando le liste
degli ebrei nell'amministrazione Bush, in quella Obama e nelle grandi
corporation.
Razzisti che nel frattempo sono stati sdoganati, perchè fare i razzisti
con i musulmani è diventato di moda ed è stato permesso, addirittura
incentivato dalla propaganda dei "guerrieri", fossero israeliani,
americani o europei. Stessi stilemi: il "complotto per conquistarci",
la diversa religione, la diversa considerazione morale. Sono inferiori,
lo dicono il manifesto destino e il fatto che danneggino a noi che
agiamo per conto di Dio. Ha detto le stesse cose anche il vecchio
vescovo vicario di Bologna quando ha visto i musulmani pregare per i
palestinesi davati alla sua basilica. Tutto si tiene, aperte le gabbie
i mostri divorano buoni e cattivi, anche i loro liberatori.
Il razzismo contro gli ebrei si vede meno perchè c'è il politically
correct e non sono nella lista ufficiale dei cattivi e quindi tutto il
disgustoso viene rasato senza pietà, anche in rete Ma ci sono i siti
suprematisti e c'è un mare oltre gli spazi gestiti dalle corporation,
escono dalle fogne e trovano consenso, anche perchè se la critica ad
Israele è espulsa dal discorso pubblico, viene poi elaborata facendo
perno proprio su quella esclusione, che da sola testimonia il big
complotto.
C'è da giurare che se un pazzo, pezzo grosso se ne uscisse
pubblicamente con questa tesi troverebbe un consenso sorprendente.
Tutto ciò non è bello e non fa bene a nessuno, così come non ha fatto
bene a nessuno che gli Stati Uniti di Bush abbiano fatto stracci del
diritto internazionale per anni e che si sia scatenata la guerra al
musulmano.
Chi è preoccupato per il futuro di Israele, chi teme il risorgere
dell'antisemitismo, dovrebbe mettere a fuoco questo pericolo che è
molto più reale e incombente delle fantasiose minacce degli iraniani o
dei modesti Qassam. Questa è la vera posta in gioco, mentre i
politici-generali in Israele giocano a chi ha meno scrupoli nel punire
i reclusi ribelli, non si accorgono che in realtà stanno bombardando il
supporto ad Israele e la sicurezza degli ebrei in tutto il mondo. Poco
importa che la loro narrazione sia riuscita ad affermarsi negli Stati
Uniti, se questa affermazione assurgerà a dimostrazione di accuse che
vanno ben oltre il massacro di Gaza e che mettono a rischio valori ben
più consistenti delle stesse colonie illegali. Il fatto evidente che i
leader israeliani giochino con il fuoco del nazionalismo per ragioni
meschinamente elettorali, ne fa dei criminali ben oltre le gravi
responsabillità che portano per il sangue dei libanesi e dei
palestinesi versato nelle due guerre che il dimissionario Olmert ha
osservato dall'alto della sua inconsistenza.
I sostenitori della politica di espansione aggressiva di Israele sono
il pericolo più grande che minaccia l'ebraismo all'inizio del
ventunesimo secolo.

Dal blog di Mazzetta


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