Indymedia Italia chiude per ricominciare

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Alcuni mesi sono passati da quando, dopo una decisione maturata nella lista di coordinamento di indymedia Italia e in un meeting a Torino [Discussione] , si decise di sospendere il sito e avviare un processo di ridiscussione del progetto Indymedia Italia, che riguardasse sia la storia passata sia le prospettive per il futuro.
Si è quindi aperta una lista di discussione cui sono iscritte al 12/03/2007 595 persone, che ha cominciato il difficile compito di ridiscutere il progetto. Nel corso della discussione sono state proposte molte riflessioni e si è deciso di avviare un processo di autonomia di molti di quelli che erano i nodi locali del precedente progetto. La decisione è stata presa per rispondere alla volontà e necessità di tornare a relazionarsi con la realtà territoriale in cui nasce ogni media center; con il fine di creare una possibilità più ampia di condivisione e comunicazione tra singoli e realtà locali; stimolare quindi, in linea con l'idea di base del network, uno spirito comunicativo dal basso.

La creazione di nodi locali indypendenti è propedeutica alla ricostruzione del sito nazionale italy.indymedia.org. Rendendo indypendenti i nodi locali, infatti, pensiamo/speriamo di rimettere in moto alcune dinamiche ormai perse e tralasciate:

- - un occhio di riguardo verso il territorio e ciò che ci si muove.
- - una maggiore responsabilità nel coordinarsi tecnicamente per progettare/ricostruire il proprio sito.
- - ripristinare le relazioni con il network globale, indymedia.org, e non delegare queste relazioni a poche persone dell'ambito nazionale.
- - una maggiore indypendenza editoriale che speriamo porti a contenuti più critici e frutto di collaborazioni e approfondimenti.
- - una maggiore indypendenza nello sviluppo di soluzioni tecniche che possano agevolare il fare media dal basso.

Sono nate quindi alcune liste di coordinamento di alcuni nodi locali che hanno cominciato a lavorare in parallelo, mantenendo come luogo di condivisione delle scelte, la lista nazionale.

I nodi locali hanno la prospettiva futura di fondere i propri contenuti in un sito nazionale, che sarà formato in parte dai contributi locali e in parte da contributi "nazionali". Nelle nostre previsioni questi contributi saranno frutto di mailing-list editoriali nazionali tematiche. Non vogliamo infatti tralasciare l'ambito nazionale di discussione, ma vogliamo cercare di ottimizzarlo, facendo in maniera che le discussioni siano più centrate su argomenti precisi, che riflettano su un contesto nazionale, ma che non tralascino le realtà vicine ai nodi locali; così potranno contribuire al progetto italiano nel suo complesso.

Napoli [>Lista di discussione] [Report >Dicembre 06 | >Gennaio 07 | >Gennaio 07 | >Febbraio 07]

Roma [>Lista di discussione]
Il nodo romano ha lanciato un incontro pubblico per il 20 maggio alle ore 15 presso il Forte Prenestino per incontrare tutte le persone interessate a riaprire il progetto. Per ora esiste un sito di test.

Piemonte [>Lista di discussione] [Report >Gennaio 07 | >Febbraio 07 | >Febbraio 07 | >Febbraio 07]

Lombardia [>Lista di discussione] [Report >Febbraio 07]

Emilia-Romagna [>Lista di discussione] [Report >Febbraio 07 | >Marzo 07]

Toscana: Lista di discussione | Sito

L'ex nodo toscano, da aprile 2007, ha "riaperto i battenti", dopo aver completato il process per la formazione di un nuovo indymedia center.

Abruzzo: [>Lista di discussione] | [Report >Maggio 07]

Calabria: [ > Lista di discussione] [Report: > Marzo 07 | > Aprile 07 #1 | #2]

Liguria: [> Lista di discussione] | [Report: >Maggio 07]

Per chi non ha liste di discussione può far riferimento a >Italy Process

E' anche stata riaperta la lista tecnica per gestire il nuovo server e coordinarsi nello sviluppo dei singoli siti e nella loro interazione: Lista Techie

Indymedia manca da quasi quattro mesi. Dopo lunghe discussioni siamo riusciti a ricreare nuove modalità per il progetto. Tuttavia partecipazione ed autogestione sono i punti fondanti da sempre e rimangono tali; ora lo sforzo sarà ricominciare a usare la nuova rete per comunicare.