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RICHIESTA AL CAMPO...
by Meletta Sunday October 26, 2003 at 05:45 PM mail:  

"... DI ALCUNE PUNTUALI PRECISAZIONI ..."

Da: "Laura Corradi" <laura.corradi@unical.it>
Data: Sab Ott 25, 2003 8:02 pm
Oggetto: Re: [Sud Ribelle] chi vivra' vedra'


cari/e compagni/e,

ho letto il dossier "la quadratura del cerchio" pubblicato nel sito
"avamposto degli incompatibili" e sto cercando di capire. personalmente
ritengo che le spiegazioni che mi avete inviato siano accettabili - ma
restano alcune questioni non chiare. non penso che vi sia una cospirazione
nei vostri confronti, anche se immagino che questo sia un momento difficile
e che rischiate oggettivamente un isolamento che non serve a nessuno. per
fugare i dubbi inquietanti che si levano alla lettura del dossier sarebbero
a mio avviso necessarie alcune puntuali precisazioni sui nomi - ovvero se
sono state rispedite al mittente le adesioni di personaggi che militano
nella estrema destra - e una aperta smentita (o una semplice autocritica:
tutti possono sbagliare) rispetto a quanto segue.

saluti comunisti, laura



il 6 dicembre si svolge una manifestazione a sostegno della reistenza
irachena.Questa manifestazione come dice il portavoce del campo
antimperialista Moreno Pasquinelli e' aperta a tutti:

"..proprio a tutti senza esclusione" (...) "Il fascismo e i fascisti sono
oggi il nostro nemico principale?Assolutamente no. Mi pare davvero
pleonastico dovere spiegare su una lista di antiamericanisti e
antimperialisti chi sia oggi il nemico principale.(...)"Mai fare spallucce a
fenomeni minotitari, poiche domani potrebbero non esserlo. Mi riferisco in
particolare a due testate della destra radicale, il quotidiano Rinascita e
Italicum. Quest'area, per chi non lo sapesse, si schiera contro
l'imperialismo americano, considera Berlusconi il nemico principale, e
l'Ulivo il male minore (nelle recenti elezioni friulane hanno votato per
Illy!!)"

Ora cerchiamo di specificare meglio e circostanziare sia le provenienze che
le varie collaborazioni dirette e indirette tra gli esponenti del Campo
Antimperialista e i vari ambienti e personaggi dell' "Area"

Ripartiamo da questo estratto da un e-mail del portavoce del Campo:

"Non ci saranno fascisti alla nostra manifestazione. Non siamo in alcun
sodalizio. Lo abbiamo spiegato e ripetuto in mille salse e sedi. E
continueremo a ripeterlo con calma e razionalita'. Ci sono *fascisti* nella
lunghissima lista delle adesioni? Che si facciano questi maledetti nomi
invece di alzare la cortina fumogena e di far leva su passioni prepolitiche
e irrazionali."

ci chiediamo sarà vero?

Intanto il Campo Antimperialista non fa' mistero (lo scrive sul notiziario
di giugno 2003) di aver accettato l'adesione di "Socialismo e Liberazione"
di Maurizio Neri, fuoriuscito dal Fronte Sociale Nazionale di Adriano
Tilgher e Stefano Delle Chiaie, gia' della organizzazione nera "Costruiamo
l'Azione"..

Dietro questo "Socialismo e Liberazione" (dove si pubblicano quasi
esclusivamente interventi di Costanzo Preve) troviamo anche un'altro nome
inquietante quello di Carlo Terracciano, "discepolo" di F.G.Freda, un tempo
con Mario Tuti nella rivista "Quex", poi con Orion. Quest'ultima rivista
(Orion) piu' le edizioni Barbarossa sono di Maurizio Murelli e ha come
amministratrice la signora Alessandra Colla (coniugata Murelli con lo stesso
Murelli che il 5 maggio 1972, a Monza, ha sparato a cinque compagni. ) che
ha partecipato attivamente e pubblicamente alla lista antiamericanista fino
ad un' incidente di percorso.

Il camerata nazionalbolscevico Murelli fra l'altro promotore di "Sinergie
Europee" ( e del convegno italiano di EuroNat: la rete nazi-fascista
europea) oltre ad aver "casualmente" pubblicato interventi di Miguel
Martinez-Kelebek su Orion, e' noto per intrattenere un'antica
"collaborazione" con Claudio Mutti. Claudio Mutti fa parte della schiera dei
sostenitori e promotori della Manifestazione che pero' "casualmente" non
appare nella lista ufficiale dei firmatari. Quest'ultimo Professore in nero
ha sempre "casualmente" avuto l'onore di pubblicare attraverso la sua casa
editrice "all'insegna del veltro" degli scritti di Enrico Galoppini
[Fascismo e Islam] ( firmatario, attivissimo nella costruzione del manifesto
antiamericanista e della manifestazione del 6 dic. oltre che "casuale
"collaboratore di "Diorama Leterario" di Marco Tarchi-De Benoistiano della
prima ora) e Tiberio Graziani (firmatario dell'appello). Tiberio Graziani è
molto attivo oltralpe, editore di "Avatar edizioni" lo ritroviamo anche
nella post-fazione del libro"Les Croisés de l'Oncle Sam" di Tahir de la Nive
oltre che come traduttore di "Omaggio a Drieu La Rochelle". Sempre
inseguendo questa intricata rete di "casualita'" lo troviamo collaboratore
insieme a Claudio Mutti su un sito tedesco "Eiserne Krone" dove sempre
casualmente tra un opera di J.Evola e l'altra troviamo l'appello God Smash
America primo manifesto fatto a Febbraio 2003. Sempre in questo sito
(Eiserne Krone) troviamo come autore Martin A. Schwarz (Robert
Schwarzbauer), che pure lui sempre "casualmente" ha a che fare con Willi
Langthaler del AIK (Antiimperialistischen Koordination)- Austria
naturalmente anche lui firmatario dell'appello. Rimandendo all' estero
troviamo Serge Thion, negazionista francese, però quando alcuni firmatari
fanno notare che la sua presenza ed alcune altre non sembrano essere gradite
la risposta da parte degli organizzatori e' netta e difensiva "No
all'antifascismo reale" che come incipit ha: "Ma se non facciamo una
manifestazione assieme con Thion con chi vogliamo farla", naturalmente non
e' un caso che lo stesso Serge Thion venga citato ed invitato ad iniziative
di Forza Nuova come anche dal camerata A.B. Mariantoni.

Torniamo in Italia e troviamo tra alcuni firmatari un intreccio a scatole
cinesi tra collaboratori/editori di "Rinascita Nazionale", "Italia Sociale"
e "Italicum": iniziamo da qui: tra gli "ospiti-relatori" dell'ultimo campo
antimperialista, sempre perche' il caso ci mette lo zampino, troviamo Maria
Lina Veca (Marilina Veca) che e' collaboratrice" esterna" di "Italiasociale"
( il cui direttore responsabile e' Ugo Gaudenzi) insieme a Claudio Mutti,
Carlo Terracciano e dove troviamo anche il Generale Amos Spiazzi.
Naturalmente il sig. Ugo Gaudenzi (che e' anche direttore e coordinatore
nazionale di Rinascita Nazionale) non appare nella lista dei firmatari però
e' accorso a difendere a spada tratta la manifestazione del 6 Dicembre anche
con velate minaccie:"Questa volta non ci pugnaleranno alle spalle, questi
vari Magdi Allam, Fulvio Grimaldi e loro mentori. Lo dovranno fare a loro
rischio e pericolo" come scrive su Rinascita. Sempre casualmente Luigi
Tedeschi (firmatario dell'appello) che e' direttore di "Italicum" la quale
rivista vanta la collaborazione oltre che di Enrico Galoppini, anche di
Giorgio Vitali (firmatario dell'appello) e che per uno strano caso della
sorte e' tra i fondatori di "Rinascita Nazionale " a cui collabora anche
Gabriele Adinolfi (tra i fondatori di Terza Posizione). Continuando ad
aprire le scatole cinesi il caso vuole che Luigi Tedeschi scriva prefazioni
a libri di Rutilio Sermonti, personaggio di ex ordine nuovo, editi, come
sempre, dalla casa editrice di Claudio Mutti (All'Insegna del Veltro). Altro
firmatario dell'appello è Biagio Cacciola (ex-capogruppo consiliare del
Gruppo misto a Frosinone, ex-Msi-FTF, ed esponente del Fronte
nazionale -nonche' ex del gruppo univ.-La Caravella") che datosi al
socialismo tricolore ha , ma sempre assai casualmente, goduto dell'appoggio
di Ugo Gaudenzi alle elezioni 2002 a Frosinone("Gaudenzi lancia Abbate e
Cacciola" -titola il messaggero).

Bisogna dire che questo gruppo di firmatari paiono veramente amici di lunga
data.

Continuando tra gli altri firmatari troviamo Walter Catalano che collabora a
varie riviste tra cui «Diorama Letterario» insieme a Giancarlo Paciello
(anche lui firmatario) il quale fa parte della redazione di Koiné-rivista
che ha "saltato il fosso" e del comitato editoriale della CRT. Un altro
firmatario molto e' Alessandro Lattanzi webmaster del sito "Aurora". Altro
conoscente di Marco Tarchi (Diorama Letteraro) e firmatario è: Alessandro
Bedini ex esponente del Msi.

Un altro firmatario e' Antonello Cresti di Firenze , nel suo curriculum
scritto e pubblicato in rete di suo pugno scrive: "Parallelamente la mia
collaborazione viene richiesta per lavori di analisi socio-politica, in
maniera trasversale, da sinistra ("Comunitarismo" , "Voce Operaia" (mente
politica del campo autoscioltasi nel maggio 2001 per dare vita ad un "terzo
polo" nel movimento ndr) (http://www.voceoperaia.it)" "Il Bolscevico", "COM",
"Rosso XXI") a destra ("L'Officina" e "Italicum"). Insieme a Walter Catalano
(voce recitante) e il gruppo di Cresti i "Nihil Project" hanno chiuso il 6
Settembre, per scelta militante, alle ore 21,30 la "rassegna antimperialista
di Assisi".

Ora la rete di "presenze casuali nere" che vi sono in questa manifestazione
e nella lista antiamericanisti e' cosi' intricata che non e' facile
sbrogliarla speriamo di aver reso il tutto piu' semplice e comprensibile.

I nomi riportati sono inseriti nell'elenco completo dei firmatari
dell'appello al 13 ottobre 2003

Se fossimo convinti che questa storia della manifestazione del 6 Dicembre a
sostegno della resistenza iraqena pubblicizzata a spron battuto dal Campo
Antiimperialista e, organizzata, a loro dire, in modo orizzontale, fosse
solo un problema di infiltrazione di fasci in questa manifestazione, avremmo
gioco facile. Perchè dimostrare queste infiltrazioni non ci richiederebbe
alcun lavoro di inchiesta e di ricerca, tanto sarebbe lampante. Infatti di
presenze di fasci già nell'elenco ufficiale delle adesioni ce ne sarebbero
abbastanza, a cominciare da quel Serge Thion, uno dei teorici del
negazionismo delle camere a gas naziste. Non parliamo poi di chi pur
aderendo alla manifestazione del 6, vede il suo nome non pubblicato
nell'elenco ufficiale delle adesioni, come Claudio Mutti il parmense
ideologo della destra radicale.
Ma noi non siamo per niente convinti che si tratti di infiltrazioni, che, in
effetti sarebbero, come giustamente dice Moreno Pasquinelli, troppe e troppo
scoperte.
Qui, invece, si tratta di un progetto politico, che giudicando superata la
dicotomia destra-sinistra, e identificando nell'impero americano il nemico
dell'umanità chiama a raccolta tutti coloro che vogliono contrastare
l'avanzata degli americani, senza distinzioni di razza, di religione, di
idee politiche.
E, naturalmente rispondono in diversi.
I primi a rispondere, ufficialmente sono i comunitaristi di Socialismo e
Liberazione, che con una mail inviata alla lista Antiamericanista, chiedono
di aderire come gruppo comunitarista alla lista stessa.
Ma saremmo in questo caso non in presenza di un progetto politico, quanto di
semplice ambiguità dell'appello, se non fosse per un fatto: Costanzo Preve,
il filosofo del Campo, da diverso tempo pubblica i suoi scritti proprio sul
sito telematico di Socialismo e Liberazione. Daltronde all'appello Peoples
smash America, l'appello fondativo della Lista Antiamericanista aveva già
aderito, a livello individuale, Maurizio Neri, di Socialismo e Liberazione.
Nella discussione seguita a questa adesione collettiva dei comunitaristi, il
Pasquinelli diceva trattarsi di un gruppo di comunitaristi pentiti, fra i
quali solo un paio di ex fascisti. Ma dopo poco tempo improvvisamente
compare un nome, Alessandra Colla che risulta poi essere direttore di
orionlibri, che, nonostante sia scoperta come direttore di un sito
dichiaratamente nazista continua ad essere accettata nella Lista
Antiamericanista, dove continua a scrivere per qualche tempo, finchè la sua
presenza non suscita un putiferio su ecn.org/movimento.
A quel punto la Colla si dimette; ma non si dimette per esempio un altro
personaggio, Enrico Galoppini, che regolarmente pubblica i suoi libri con le
Edizioni del veltro, di Claudio Mutti, presentati anche sul sito di
orionlibri, ma che è presente anche nel catalogo dei libri sulla RSI. Come
non si dimette per esempio Tiberio Graziani, che da tempo
dell'antiamericanismo e dell'europeismo fa la sua bandiera. Traduce infatti
un testo del nazionalista serbo Kalajic, Serbia trincea d'Europa , e scrive
la postfazione di 2 testi indicativi: uno francese di Tahir de la Nive, la
crisi dello zio Sam, con la prefazione di Claudio Mutti e il libro di Padre
Jean Marie Benjiamin Iraq, trincea d'Eurasia, presentato sotto forma di
intervista del Graziani, con la prefazione del Galoppini, pubblicato dalle
Edizioni del veltro di Claudio Mutti e con un appendice di Carlo
Terracciano. Ma quante belle trincee sponsorizza il nostro Graziani!!!
E guarda caso nella lista ci si ritrova poi personaggi meno conosciuti, ma
non meno indicativi, come Walter Catalano, collaboratore di Diorama
letterario, diretto da Marco Tarchi, da tempo elemento di collegamento fra
la destra istituzionale e quella radicale , e Miguel Martinez, detto kelebek
che pur figurando fuoriuscito dagli ambienti di destra da lui frequentati in
gioventù a Roma, continua ad avere rapporti con la Colla e col Murelli,
marito della Colla, per anni in galera per la morte di un poliziotto durante
una manifestazione di fasci. Anzi, il Kelebek partecipa al Campo di Assisi
2003, dove partecipa anche l'ormai famoso (in TV) Padre Jean Marie
Benjiamin, il già citato autore Iraq, trincea d'Eurasia.
Come si vede un bel gruppo di persone, i cui nomi come abbiamo visto spesso
si incrociano e che sono di fatto uniti dal collante antiamericano.
Ecco perchè il progetto politico antiamericanista aperto a tutti senza
distinzione di religione, fede politica ecc.ecc. non poteva non attirare
come api al miele tutti costoro.
Anche perchè da molto tempo in Europa e in Italia la destra persegue la
linea del superamento di destra e sinistra e di unità di tutti coloro che
combattono il sistema.
Senza andare nella memoria dei tempi dei nazional-bolscevichi pionieri in
questo progetto unitario basti ricordare i nazi-maoisti di Serafino Di Luia,
amico di Stefano delle Chiaie, famosi dai tempi del libro La strage di
Stato.
E guarda caso Maurizio Neri, prima di approdare nei comunitaristi si
presenta alle elezioni del 1998 nelle liste del Fronte Nazionale nella
circoscrizione di Terracina 1 lasciando il posto nella circoscrizione di
Sabaudia al Serafino Di Luia.
In finale la scelta del Campo non ha molto di nuovo, se non per il fatto che
questa volta il fosso viene saltato non da formazioni di destra,
nazi-maoisti, Terza Posizione, ma da una formazione che si colloca a
sinistra. Probabilmente qualcuno a destra gli avrà pure detto: "ve lo
dicevamo da tempo, finalmente ci siete arrivati".
Non abbiamo intenzione di lanciare anatemi. Noi volevamo cominciare a fare
opera di chiarificazione. Volevamo porre all'attenzione quello che c'è di
segreto e di non chiaro in quell'appello per la manifestazione del 6
dicembre. Per il resto poi siamo tutti in grado di decidere da soli.
Chi vorrà poi potrà anche decidere di partecipare ugualmente, come hanno
fatto due delle edizioni Malatempora, che hanno partecipato ad un convegno
indetto dai fasci di Rinascita a Civita Castellana (VT), però lo farà
sapendo a quale manifestazione andrà e con quali compagni di corteo si
ritroverà. Domani non potrà dire che non lo sapeva, che era stato preso in
giro.
Noi diciamo che non solo non ci andremo, ma che non vogliamo avere più
niente a che fare con coloro che andranno a quella manifestazione
rosso-bruna.
Sappiamo che bisognerebbe muoversi contro l'occupazione militare di un paese
da parte degli americani e dei loro alleati.
Ma pensiamo anche che non bisogna scegliere le scorciatoie. Anche perchè 2
cose devono essere chiare: 1) non esiste solo l'imperialismo amerikano (ne
sanno qualcosa per esempio gli africani); 2) l'imperialismo non si combatte
proponendo gli stati nazionali, che dell'imperialismo sono la culla,
specialmente se poi gli stati nazionali fossero quelli europei.
Ma poi non ha senso proporre gli stati nazionali a chi non ha nessuna
esigenza reale di questo tipo. Non si può imporre una jattura arretrata per
combattere una jattura avanzata. Noi pensiamo che bisognerebbe eliminare le
jatture tout court.

Cara compagna,

giro subito la tua lettera al Comitato Politico del Campo, il quale, presto,
di dara' la doverosa risposta.
Solo due parole: la manifestazione non vuole avere e non avra' fascisti tra
i piedi.
Quelli che hanno scatenato la canea, il cui scopo n. 1 e' ovviamente quello
di fare terra bruciata attorno al Campo (questo non puo' sfuggirti) e quello
n. 2 di far fallire la manifestazione perche' non cade sotto la loro
meschina giurisdizione, si mischiano artatamente molte cose.
1. Martinez Miguel fu fascista giovanissimo, fino al 1974. Mai svolto un
ruolo di rilievo. Collabora col Campo Antimperialista. Colpevole non per
essere collaboratore della rivista Orion, ma solo perche' Orion ha preso dal
suo sito un paio di articoli. Purtroppo interent e' cieca; I nostri
inquisitori non guardabno all'uomo, ma ai rimandi che il motore di ricerca
offro digitando un nome.
2. Galoppini Enrico che di professione e' arabista, non ha mai avuto
tessere. Sola gravissima colpa e' quella che, oltre a collaborare con Limes
dei Caracciolo, ha curato un libro di Padre Benjamin pubblicato dalla
piccola casa editrice Edizione del Veltro, di tal Mutti (che comunque non
figura tra i firmatari). Galoppini collabora col Campo.
3. Maurizio neri, militante del gruppo Comunitarista, e' stato crocifisso
perche' fu perquisito ai tempi della strage di Bologna. Perquisito e non
coinvolto nell'inchiesta successiva. Egli in effetti era del gruppo
Costruire l'azione, quando era molto giovane, fine ani '70 inizi anni '80.
Negli anni 1999-2000 col suo gruppo non solo rompe col fascismo ma con la
corrente nazionalcomunista, approndando a posizioni pubbliche comuniste e
limpidamente antifasciste. Neri da alcuni mesi collabora col Campo.
Questi tre amici e compagni sanno bene che noi non solo siamo
antimperialisti ma fermamente antifascisti.

Ma questo non interessa ai nostri avversari. Per loro se uno era fascista e'
bollato a vita come tale e deve essere solo sprangato.
Questo e' ai nostri occhi un contegno barbarico, indecente, offensivo
dell'intelligenza e della stessa storia del movimento operaio italiano --che
seppe sempre accogliere coloro i quali ammisero di essere stati dalla parte
sbagliata.

Diverso e' il caso di:
1. Luigi Tedeschi
e
2. Tiberio Graziani


Questi signori hanno dato la loro adesione con msg di posta elettronica e
noi non sapevamo chi fossero. Visto il baccano ci siamo dovutio informare.
In effetti collaborano con due testate di destra.

Infine c'e' Biagio Cacciola.
Eletto nel consiglio comunale di Frosinone nelle liste di Fiamma Tricolore
abbandona Rauti e oggi e' nella maggioranza ulivista della citta'.

Come capisci ci sono diversi livelli. Il teorema accusatorio mischia tutte
le carte e alla fine nessuno ci capiscie piu' niente e rischia di abboccare
alla panzana del blocco coi fascisti.

Comunque e' incredibile che per questo 0,3% sul totale di oramai 700 firme
si sbraiti all sodfalizio coi fascisti. E' davvero incredibile.

Tieni infine conto che noi abbiamo rifiutato l'adesione di almeno altre tre
persone note riconducibili alla destra estrema. E comunque nessuno di questi
tre personaggi rappresentativo di gruppi organizzati.

Come detto giro la tua affinche' ci sia una pronta risposta.
Grazie per la stima.

Luigi.



> Cari/e Compagni/e del Campo Antimperialista
> Vi scrivo dopo avere riflettuto sul dibattito riguardante la
manifestazione
> del 6 dicembre per l'Iraq - a cui ho aderito, firmando l'appello che mi
> avete inviato.
> Negli anni passati ho avuto modo di conoscervi e di lavorare per voi sulla
> questione Ogm, partecipando ad uno dei campi da voi organizzati.
> Al di là delle differenze politiche, ritengo che siate dei compagni che
> cercano - come tutti/e noi - di dare il meglio di sè stessi, con la
passione
> e la dedizione che contraddistingue noi comunisti. In quei giorni ad
Assisi
> avete eroicamente difeso un compagno cileno dall'arresto - so che siete
> anche antifascisti militanti.
> Credo che sia possibile e naturale fare degli errori - quello che non deve
> diventare possibile nè naturale - non ne abbiamo bisogno - è la chiusura
del
> dibattito fra noi su temi coì importanti, con l'isolamento di intere
> componenti politiche del movimento italiano.
> Non entro qui nel merito se sia giusto o meno indire una manifestazione a
> suon di firme: i/le compagni/e statunitensi lo fanno, è prassi comune. E
> penso che non ci sia nulla di male, quando c'è poca tensione collettiva
> attorno ad un determinato tema, stimolarla anche attraverso adesioni
> individuali.
> Penso invece che l'errore risieda nell'accettare il sostegno di forze o
> individui che hanno interessi antagonisti rispetto ai nostri - anche di
> fronte ad una convergenza "oggettiva" su di un obiettivo.
> Certo, qualcuno potrebbe obbiettare: i contadini indiani non avrebbero mai
> vinto contro la Monsanto se non si fosse schierata dalla loro parte la
> destra nazionalista. E' vero. Una parte della destra (etica) prese
posizione
> a favore dei contadini comunisti in lotta. E questo ha avuto il suo peso.
Ma
> i contadini indiani non hanno mai accettato alcun tipo di commistione
> politica, nessun affiancamento di firme - e nessun esponente di questo
> schieramento ha mai preteso di unirsi alle pur oceaniche manifestazioni:
ne
> sarebbe stato cacciato. Perchè un conto è trovarsi dalla stessa parte
> oggettivamente - un conto è accettarlo soggettivamente.
> E' questo errore che ha aperto il fianco a provocazioni come quella del
> Corriere della Sera. Ma soprattutto, è questo errore che ha preoccupato
> molti compagni, non solo i vostri detrattori, anche persone come me, che
non
> sanno più che fare - combattuti tra la determinazione a non marciare al
> fianco di estremisti di destra e il desiderio di manifestare per l'Iraq,
di
> non lasciare che questa guerra infinita passi nel dimenticatoio - fino al
> prossimo massacro di civili o alla prossima finanziaria, quando sarà
chiaro
> che la paghiamo anche noi.
> Vi esorto quindi a prendere in esame la proposta di respingere al mittente
> le adesioni di personaggi dichiaratamente fascisti (o a chiarire, se non è
> vero che ci sono state) e ad impegnarvi nella vigilanza affinchè la
> manifestazione sia praticabile da tutte le forze e da tutte le
individualità
> che si riconoscono nell'area della sinistra antagonista.
> Certa del buon esito della vostra riflessione, vi auguro buon lavoro.
> Saluti comunisti,
> Laura Corradi
>
>


Cara compagna Laura,

ti ringraziamo per la sincera lettera che ci hai inviato ieri.
Noi avevamo gia' respinto con fermezza le insinuazioni che noi saremmo
collusi coi fascisti. Evidentemente ti erano sfuggite. Oggi stesso, assieme
alle altre decine di promotori della manifestazione, dopo consultazione,
abbiamo diffuso questo comunicato:

----------------
(3) Con un articolo di un'intera pagina firmato dal tristemente noto Magdi
Allam l'altro ieri il Corriere della Sera si e' occupato della nostra
manifestazione. Chiaro segno che ai poteri forti l'iniziativa di una
manifestazione autoconvocata di appoggio alla Resistenza irachena, da
davvero fastidio. Lo ha fatto con l'intento di criminalizzarla e farla
fallire, ricorrendo a sfacciate manipolazioni dei fatti. L'accusa principale
e' che la manifestazione sarebbe promossa da una *alleanza tra estremisti
di sinistra e di destra accomunati dall'antisemitismo*.
E' deprimente, mentre la battaglia in Iraq e in Palestina si fa sempre piu'
intensa, mentre urge costruire la piu' ampia mobilitazione, dover perdere
tempo in pleonastiche precisazioni. Tuttavia ribadiamo con nettezza:

- che non accettiamo alcuna alleanza con qualsivoglia movimento che,
direttamente o indirettamente, si richiami la fascismo
- che il carattere aperto e inclusivo della manifestazione ha dei limiti
invalicabili: non accetteremo ovviamente la presenza ne'di gruppi fascisti e
razzisti, ne' di altre forze che siano riconducibili a politiche
imperialistiche, siano esse nordamericane, europee, italianiste.
- che e' assolutamente falsa l'accusa di antisemitismo, accusa che i
sionisti rivolgono puntualmente contro chiunque esprima piena solidarieta'
al popolo palestinese,
- che a noi non risulta alcun fascista tra i 700 firmatari dell'appello *CON
IL POPOLO IRACHENO CHE RESISTE* e nel caso vi fossero noi le cancelleremo
-------------------------

Chiunque non sia in malafede, chiunque sia onesto intellettualmente, deve
prendere atto di queste incontrovertibili chiarificazioni.
Dovrebbe anche, se fosse moralmente onesto, esprimere pubblicamente lo
sdegno verso una campagna di diffamazione che non ha precedenti nella pur
tormentata storia della sinistra.

Questa campagna, che tende a darci l'ostracismo, se non viene bloccata per
tempo, avra' conseguenze estremamente serie e pesanti, dato che noi non
accetteremo di farci tappare la bocca o di essere espulsi dal *movimento*.
Noi abbiamo la coscienza a posto, e ci difenderemo con tuti i mezzi.

Se fossimo spazzati via in virtu' di questa orrenda offensiva che mi ricorda
tanto il terrore staliano, le grandi purghe, avverrebbe un fatto gravissimo:
non solo l'insulto sarebbe legittimo, ma la calunnia, la prepotenza,
l'irrazionalita' piu' bieca.

Quindi debbo insistere:
facciamo appello a tutti i compagni in buona fede, a quelli che non hanno
portato la testa all'ammasso, a quelli che non vogliono sentirsi ostaggio di
un manipolo (perche tanti sono) di provocatori telematici capeggiati da quel
delinquente paranoico che e' Grimaldi (ora fiancheggiato, guarda caso, da
Magdi Allam, che tutti sappiamo da chi e' protetto); facciamo appello a
difenderci e a mettere uno stop a questi pazzi furiosi.

Stiamo infatti pensando, assieme ai tanti amici, di raccogliere firme in
calce sotto una breve petizione che dica basta a questa tragica farsa della
accuse contro il Campo (stamattina Radio Onda Rossa ha fatto una
trasmissione deicata alla mani del 6/12 dicemndo che e' promossa dai
nazifascisti!!)

Se fossimo lasciati soli, ponziopilatescamente, accadra' il peggio.
E nessuno potra' tirarsi fuori facendo finta che non c'era.


Con stima

Moreno Pasquinelli
portavoce del Campo Antimperialista

----- Original Message -----
From: "babi" <barbara@autistici.org>
To: <sudribelle@yahoogroups.com>
Cc: "dp" <democraziapopolare@tiscalinet.it>;
<NetworkAnticapital@yahoogroups.com>; <v.miliucci@libero.it>;
<soccorsopopolare@libero.it>; <pierobernocchi@libero.it>; "'zdanov'"
<zdanov@libero.it>; "'12.r'" <12.r@libero.it>; <laura.corradi@unical.it>
Sent: Tuesday, October 14, 2003 8:08 PM
Subject: Re: [Sud Ribelle] chi vivra' vedra'


> il 6 dicembre si svolge una manifestazione a sostegno della reistenza
> irachena.Questa manifestazione come dice il portavoce del campo
> antimperialista e' aperta a tutti...."..proprio a tutti senza
> esclusione"."""Il fascismo e i fascisti sono oggi il nostro nemico
> principale?Assolutamente no. Mi pare davvero pleonastico dovere spiegare
> su una lista di antiamericanisti e antimperialisti chi sia oggi il
> nemico principale.(...)"Mai fare spallucce a fenomeni minotitari, poiche
> domani potrebbero non esserlo. Mi riferisco in particolare a due testate
> della destra radicale, il quotidiano Rinascita e Italicum. Quest'area,
> per chi non lo sapesse, si schiera contro l'imperialismo americano,
> considera Berlusconi il nemico principale, e l'Ulivo il male minore
> (nelle recenti elezioni friulane hanno votato per Illy!!)"
>
> Ora questo signore e i suoi degni compari urlano che su Ecn e su
> indymedia ci sarebbero dei "detrattori" che mettono in discussione la
> loro "salda fede antifascista" solo per il gusto maligno di farlo. Che
> parlano senza "prove"
>
> infatti il Pasquinelli scrive:
> "Non ci saranno fascisti alla nostra manifestazione. Non siamo in alcun
> sodalizio. Lo abbiamo spiegato e ripetuto in mille salse e sedi. E
> continueremo a ripeterlo con calma e razionalita'. Ci sono *fascisti*
nella
> lunghissima lista delle adesioni? Che si facciano questi maledetti nomi
> invece di alzare la cortina fumogena e di far leva su passioni
prepolitiche
> e irrazionali."
>
> A parte il fatto che esiste una lunga sfilza di post su indymedia e su
> movimento@ecn.org che quei nomi li fanno e li circostanziano e che
> rendono evidente che c'e una collusione diretta e indiretta dei
> "leaderini" del campo( attraverso "socialismo e liberazione" di Maurizio
> Neri; tramite molti firmatari nonche' collaboratori attivi -tramite la
> lista antiamericanisti-alla stesura del manifesto e alla promozione
> della manifestazione del 6 dicembre)con ambienti reazionari,
> comunitaristi, nazionalitaristi, nazionalbolscevichi,"fascisti di
> sinistra", gramsciani di destra, misticheggianti neonazisti esoterici
> adepti della Thule, e con tutta quella destra che non ha problemi a
> dirsi "antifascista" perche' il fascismo storico lo guarda da
> destra(vedi J.Evola)...Sic!!!!
>
> Bene, detto questo sembra necessario comunque, nonostante il materiale
> gia' circolante, riproporre un piccolo "dizionario" di autodifesa
> politica e culturale(solo per comunisti, antifascisti e libertari). Come
> " gnomo" quaquaraqua che su internet giganteggia perche' zappa sulla
> tastiera non avendo nulla di serio da fare...vi auguro buona ed
> istruttiva lettura.Ah!!! dimenticavo caro Pasquinello non siam
> anticomunisti a differenza tua che scrivi, a proposito di una bozza pe
> ril manifesto antiamericanista:"e' sbagliato voler porre alla base di
> un'alleanza antimperialista la discriminante di classe, che puo'
> impegnare solo i marxisti.". Infatti tu che coi marxisti e coi comunisti
> non hai nulla da spartire, stattene alla larga e' meglio.
>
> "E i pazzi siete voi."
> quatro gatti antifascisti e comunisti.
>
> Piccola premessa:
>
> Intanto il Campo Antimperialista non fa' mistero(lo scrive sul suo
> notiziario) di aver accettato l'adesione di "Socialismo e Liberazione"
> di Maurizio Neri, fuoriuscito dal FSN di Tilgher e Delle Chiaie, gia'
> nel gruppo eversivo-nero "Costruiamo l'Azione"...Dietro questo
> "socialismo e liberazione"(dove si pubblicano a maneta interventi di
> Costanzo Preve) troviamo anche un'altro nome inquietante quello di Carlo
> Terracciano, "discepolo" di F.G.Freda, un tempo con Mario Tuti nella
> rivista "Quex", poi con Orion.Quest'ultima rivista piu' le edizioni
> Barbarossa sono di Maurizio Murelli e ha come amministratrice la signora
> Alessandra Colla( coniugata Murelli) che ha partecipato attivamente e
> pubblicamente alla lista antiamericanista fino ad un ' incidente
> avvenuto ad opera dei "detrattori di professione" della lista
> Movimento@ecn.org. Il camerata-nazionalbolscevico Murelli-fra l'altro
> promotore di "sinergie Europee"( e del convegno italiano di Euro-Nat:la
> rete nazi-fascista europea) oltre ad aver "casualmente" pubblicato
> interventi di Miguel Martinez-Kelebek su Orion( ah! tra i firmatari non
> manca A.Benzi webmaster di Orion.com) e' noto per intrattenere
> un'antica "collaborazione" con Claudio Mutti( a pubblicamente aderito
> alla manifestazione del 6 dicembre anche se il suo nome non appare
> comeinvece quello di Maurizio neri nella famosa lista: chissa
> perche'??).Quest'ultimo signore in nero ha sempre "casualmente" avuto
> l'onore di pubblicare attraverso la sua casa editrice "all'insegna del
> veltro" degli scritti di Enrico Galoppini[Fascismo e Islam]( attivissimo
> nella costruzione del manifesto antiamericanista e della manifestazione
> del 6 dic. oltre che "casuale "collaboratore di "Diorama Leterario di
> Marco Tarchi-De Benoistiano della prima ora) e Tiberio
> Graziani(firmatario dell'appello).Quest'ultimo sempre inseguendo questa
> intricata rete di "casualita'" lo troviamo collaboratore insieme a
> Claudio Mutti su un sito tedesco "Ordine e Tradizione" di un certo
> A.Martin A. Schwarz che pure lui sempre "casualmente" ha a che fare con
> Willi Langthaler del AIK - Austria (quest'ultimo frimatario dell'appello
> ).Tra gli "ospite-relatrice" dell'ultimo campo antimperialista sempre
> perche' il caso ci mette lo zampino troviamo Maria Lina Veca(Marilina
> Veca) che guarda caso: Toh! e' collaboratrice" esterna" di
> "Italiasociale"( il cui direttore responsabile e' Ugo Gaudenzi) insieme
> a Claudio Murri e Carlo Terracciano.Tra i collaboratori -ma se chiedete
> al pasquinello dira' si tratta di un caso di omonimia- troviamo il
> Generale Amos Spiazzi.Sempre casualmente Luigi Tedeschi(firmatario
> dell'appello) che e' direttore di "Italicum" vanta collaborazioni sulla
> sua rivista di Giorgio Vitali(firmatario dell'appello) che per uno
> strano caso della sorte e' tra i fondatori di "Rinascita Nazionale "
> insieme a Ugo Gaudenzi(direttore che ha al suo attivo la collaborazioni
> di Grabiele Adinolfi)
> Sempre l'oscuro caso vuole che Luigi Tedeschi scriva prefazioni
> (Rutilio Sermonti, L'Italia nel XX secolo
> con prefazione di Luigi Tedeschi, pp. 215, 15,43) a libri di Rutilio
> Sermonti(ex ordine nuovo) editi dalla casa edoitrice di Claudio Mutti
> (all'insegna del veltro).Tra i firmatari dell'appello troviamo anche
> Biagio Cacciola(ex-capogruppo consiliare del Gruppo misto a ,
> ex-Msi-FTF, Frosinone ed esponente del Fronte nazionale sociale-nonche'
> ex del gruppo univ.-La Caravella")che datosi al socialismo tricolore ha
> , ma sempre assai casualmente, goduto dell'appoggio di Ugo Gaudenzi alle
> elezioni 2002 a Frosinone("Gaudenzi lancia Abbate e Cacciola" -titola il
> messaggero).Tra gli altri firmatari troviamo- ma sempre ed unicamente
> per fortuito caso-Walter Catalano Collabora a varie riviste tra cui
> «Diorama Letterario» insieme a Giancarlo Paciello che 'fa parte della
> redazione di Koiné-rivista che ha "saltato il fosso" e del comitato
> editoriale della CRT.
> ( vedi http://www.diorama.it/n250-tarantino.html )....
>
> Ovviamente noi "killer telematici", "gnomi che zappano la
> tastiera","detrattori di professione" ecc. non pretendiamo di essere
> esaustivi in merito alla questione.Del resto la rete di "casualita' "
> "nere" intorno e dentro a questa manifestazione e alla lista
> antiamericanisti e' cosi' intricata che non e' facile
> sbrogliarla.Abbiamo appena cominciato:
>
> Fuori i nomi!!(?)
>
> prosegue qui:
>
> http://italy.indymedia.org/news/2003/10/401724.php
>
>



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Titolo Autore Data
Prendo atto... Meletta Sunday October 26, 2003 at 06:26 PM
quanta polvere, mr. meletta un militante del Campo Antimperialista Sunday October 26, 2003 at 06:03 PM
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