Le richieste della procura per il G8.
Ventisei richieste di rinvio a giudizio, quasi tutte per devastazione e saccheggio, e 400 raccomandate indirizzate a cittadini ed enti genovesi ai quali si offre la possibilità di chiedere i danni morali (quelli materiali sono già stati risarciti) ai black bloc che devastarono alcuni quartieri cittadini, nei giorni del G8 genovese del Luglio del 2001. Si chiude così, da parte della Procura di Genova, la tranche d'indagine più importante sulle tute nere che due anni fa devastarono strade e piazze della città. Anche se i pubblici ministeri Canepa e Canciani indagano su altre centinaia di violenti, c'è la convinzione, negli ambienti investigativi del capoluogo ligure, che questo che si sta finalmente avviando al dibattimento sarà il vero processo al blocco nero dei casseurs. Una considerazione legata alla difficoltà, dovuta anche alla scarsa collaborazione da parte delle polizie di altri stati europei, di riuscire a risalire ai devastatori stranieri. Sembra invece piuttosto certa la sorte degli indagati del blitz messo in atto più di un anno dopo i fatti, il 4 Dicembre 2002. Quella notte la Digos effettuò 23 misure cautelari nei confronti soprattutto, di appartenenti all'area anarchica.
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