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ADRIAN MORE HDDATO DAI FASCISTI INFILTRATI IN INDY CHE PENSANO PER VOI |
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by adrian more
Sunday October 19, 2003 at 02:52 PM |
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accusarmi di razzismo senza uno straccio di prova come fanno i 2 (o 1?) infiltrati qui sotto è da carogne fasciste:lasciate che la gente legga e decida,BASTARDI NAZISTI!!!!!LA VERITà è CHE SIETE PAGATI PER NASCONDERE LA VERITà STORICA SCOMODA PER IL REGIME.
...la verità storica,dunque la riposto.finché non mi spiegano PRIMA di hiddarmi perché,e lasciano che i fruitori di indy decidano da soli!!!!! questi infiltrati giudeonazi che mi hiddano sono dei fascisti di merda perché pretendono di selezionare quel che i fruitori di indy devono vedere e quello che no - è una campagna orchestrata dai neocon giudeocristonazi che dominano il mondo - ma non per molto!!!! da uk indymedia di ieri(hiddato pure su uk,guarda caso...):lettura obbligatoria nelle scuole! Jim Bob, 18.10.2003 16:49 The funding of Nazi's by Wall Street has been investigated by authors such as the great Anthony Sutton, and reports of Prescott Bush's involvement have been on the internet for years - but now newly released US govt documents mean the story ignored for decades can now surface at last... http://www.commondreams.org/headlines03/1018-01.htm http://www.nhgazette.com/cgi-bin/NHGstore.cgi?user_action=detail&catalogno=NN_Bush_Nazi%20Link The Associated Press has picked up on a story from the New Hampshire Gazette which draws on "newly-uncovered government documents in The National Archives and Library of Congress" to "reveal that Prescott Bush, the grandfather of President George W. Bush, served as a business partner of and U.S. banking operative for the financial architect of the Nazi war machine from 1926 until 1942, when Congress took aggressive action against Bush and his "enemy national" partners." Sorry to just paraphase but I am in a major rush. The White House has refused to comment thus far, and probably won't. But still, at least the connections documented by Antony C Sutton in "WALL STREET AND THE RISE OF HITLER", and the Fascist tendencies of Prescott Bush and Allen Dulles - the latter is the CIA top dog who welcomed the Nazi scientists into the US through Operation Paperclip - may now rise above their discussion on the internet and actually receive some mainstream press. Or the whole thing will forgotten on Monday. Sutton's book, which is expensive and difficult to buy unfortunately, is a cracker by the way. It perfectly documents in accurate detail how the likes of Henry Ford helped finance the rise of the Nazi's. I think most, if not all, of the book is available online here: http://www.reformed-theology.org/html/books/wall_street/ America's business is business, pure and simple - and fucking repugnant. Homepage: http://www.commondreams.org/headlines03/1018-01.htm Basta coi razzisti by Paolo Sunday October 19, 2003 at 02:20 PM mail: Basta razzisti su Indymedia per favore. Altro che censura accusre indy di esser nazigiudaico che cazzo vuol dire. Hiddare le teste vuote plz versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum Arian-nazi, non giudeonazi by Tiresia Sunday October 19, 2003 at 02:29 PM mail: Gli unici veri pericolosi infiltrati su indy sono i puri arian-nazi (i nazisti di razza ariana,quelli col marchio doc). ciao versione stampabile | invia ad un amico | aggiungi un commento | apri un dibattito sul forum
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X "PAOLO"
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 02:55 PM |
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bastardo carfogna fascista censore che mi hiddi tradendo lo scopo stesso per cui è nato indy: io NON ho detto che indy è giudeonazista,io ho detto che vi sono evidentemente spammatori e infiltrati giudeonazisti come te in indy che hiddano e spammano tutto il pensiero critico logico come il mio su indy quando è scomodo per i sionisti che vi pagano!"!!!!!!!!! e se accusi e hiddi per razzismo devi spiegare PERCHE',carogna figlio di puttana!!!!!!!!
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altro insulto gratuito di "paolo"
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 02:58 PM |
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" testa vuota":i tuoi insulti boomerang e senza uno straccio di fondatezza ti qualificano per quel che sei,carogna DI UNA TALPA FASCISTA AL SOLDO DELL'AMBASCIATA ISRAELIANA. VA A FARTI FOTTERE!!!!!!!!!! è la gente che deve giudicare i miei precisi e circostanziati argomenti,non tu che devi hiddarmi sputando infondate sentenze boomernag,hai capito stronzo?????!!!!!!!!
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Bastano le tue parole
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paolo Sunday October 19, 2003 at 02:59 PM |
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Caro adrian bastano le tue parole poer vedre trasudare il tuo razzismo. Se i sionisti finanziano Indy, forse hai bisogno di riprenderti. Comunque non ti ho hiddato io, ma admin di Indy, che hanno un po' di sale nella zucca, e non voglio sentire le tue accuse razziste e infamanti. Ciao Continua a sclerare da solo.
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paolo=tiresia=...
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:01 PM |
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...=talpa giudeonazista che non solo spamma ma anche hidda a piacimento essendo infiltrato in indy a spese dell'ambasciata israeliana o del viminale che è lo stesso. altri nick conosciuti di questa infame carogna fascista che osa dare del nazista a un comunista come me che lo capisce anche un bambino di 5 anni: mazzetta,ironika,veggente,dan,lobo.
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il mio nick
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Paolo Sunday October 19, 2003 at 03:06 PM |
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Chi insulta e da del fascista a gratis sei tu. Non mi accomunare ad altri nick che non mi appartengono e non condivido le pratiche. Sei conosciuto come spandi merda in Indymedia di mezza europa. A me invece non hanno mai hiddato, perchè cerco di ragionare e non sputo in faccia a Indymedia. A prova il fatto che sei stato sputtanato pure su indymedia olanda. http://www.indymedia.nl/nl/2002/06/4361.shtml - 101k De artikelen eerder van Adrian More, zijn samen gevoegde tot een stuk. dit ingrijpen was nodig om de nieuwslijn werkbaar te houden. The articles posted by Adrian More have been put together to one piece because of flodding, and making the newswire not workable. Adrian More please stop flodding. Se pensi che siano tutti ingenui come te ti sbagli. Le tue accuse nei mie confronti di essere un fascista pagato dall'ambascita israeliana lo dimostra. Sei inutile
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questi bastardi fascisti...
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:06 PM |
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...non solo pretendono di pensare per voi e dettarvi il pensiero unico di quel che dovete leggere e quel che no. no,essi mi accusano e mi insultano falsamente (vedi sopra dove son LORO a cominciare coi vari "razzista" "testa vuota" ecc - e poi pretendono che io non abbia neppure il diritto alla legittima difesa controinsultando loro!!!!! solo che i miei di insulti sono la verità basAta su quel che mi fanno qui - comprese già diverse minacce di morte - invece i loro insulti non HANNO MAI UNO STRACCIO DI ARGOMENTAZIONE COME POTETE BEN VEDERE E COME CAPIRETE LEGGENDO IL MIO POST ORIGINALE!!!!!!!!!
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ma siete completamente impazziti?
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teo Sunday October 19, 2003 at 03:09 PM |
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scusate ma io non ho ben capito se questo è uno stupido scherzo oppure la discussione è seria e l'articolopure...carino questo adrian moore che dopo aver sfornato un concertino niente male d'insulti molti dei quali si ritorcono contro lui stesso (razzista di merda seguito da giudeo bastardo e cose del genere, il massimo della coerenza!). visto che siamo su indy italia sarebbe meglio postare articoli in italiano, già solo per il fatto che nessuno ha voglia di tradurre e molti non lo sanno fare. ma poi in generale non capisco l'articolo, adrian tu continui a protestare che ti hiddano l'articolo insultando e sudando rabbia da tutte le righe e poi non scrivi niente riporti un'articoletto in inglese che dice tra l'atro cose ben poco provate se non poco attendibili. il modo sesso in cui protesti costituisce motivazione e valida legittimazione per hiddare il tuo articolo...non guasterebbero più motivazioni e meno cafonaggine. poi se riuscissi a far capire cosa ci vuoi dire...per ora ho solo visto due maleducati che s'insultano...niente di più. m'informate? (richiesta e anche domanda retorica)
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AL MAZZETTA DELLE 3,06
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:11 PM |
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ripeto:con gli insulti cominci sempore tu,come dimostrano i tuoi primi 2 commenti ,multinick - e che si tratti di te lo mostra il fatto che sai che pubblico su mezza europa - e non vedo cosa ci sia di male a diffondere il pensiero critico il più possibile - dato che ci siamo già scontrati anche su parigi.e che tu mi hai passato a google e perciò hai trovato la roba olandese che quei tuoi colleghi infiltrati giudeonazi hanno hiddato con la scusa del flooding cioè perché era troppo...non sanno più che inventarsi sti disperati per censurare il pensiero antibush. va a farti fottere carogna,e piantala col patetico giochino dei paolo e tiresia ecc - sei finito.
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come vuoi
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Paolo Sunday October 19, 2003 at 03:15 PM |
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Si è vero Adrian scusa hai ragione tu. Ho molti di nick e sono ricco grazie a questo. Comunque vieni sempre allontanato da tutta Indy. Ci sarebbe da riflettere. Hai mai sentito parlare del primo principio della contraddizione. Es. io non sono razzista sono loro che sono negri, o ebbrei o froci. Eccoti senza offesa naturalmente
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e lascia stare ironika
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teo Sunday October 19, 2003 at 03:16 PM |
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un'altra cosa posso ancora dire. non parlare male di ironika per favore lascia stare le persone che non conosci ed evita di affiancarle a dei giudizi avventati. PS:io non sono nessun nazi-giude-dadaista o fascio-gastronomico-sionista solo vorrei capire cosa volevi dire togliendo gli insulti...ma mettici qualcos'altro se non se li togli c'è il vuoto per ora!
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mazzetteo 3,09:un bugiardo patentato
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:19 PM |
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>>razzista di merda seguito da giudeo bastardo e cose del genere, il massimo della coerenza!).>>: come tutti potete vedere ragazzi IO DA NESSUNA PARTE HO USATO QUELLE ESPRESSIONI: ma le false accuse e la diffamazione continua sono l'unica arma da disperati che resta al mazzetta,talpa giudeonazi infiltrata in indy italia e parigi al soldo dell'ambasciata israeliana a 1100 euro al mese al solo scopo di sabotare la verità antisionista. e piantala una buona volta coi multinick speciosi per far vedere che siete in tanti a darmi addosso quando sei solo tu mazzetta o al massimo 1 o 2 talpe tue colleghe. non hai nemmeno il coraggio del tuo fascismo.
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mazzetteo 3,09 lo sputasentenze
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:23 PM |
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>>ma poi in generale non capisco l'articolo, adrian tu continui a protestare che ti hiddano l'articolo insultando e sudando rabbia da tutte le righe e poi non scrivi niente riporti un'articoletto in inglese che dice tra l'atro cose ben poco provate se non poco attendibili.>>: se non lo capisci sta zitto. se le cose che dice anzi che dicono i numerosi materiali linkati nel testo son poco attendibili,dimostralo invece di spammare sentenze e giudizi prevenuti. già,ma ti pagano 1100 euro almese per spammare,mica per argomentare.
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prego?
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teo Sunday October 19, 2003 at 03:26 PM |
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no guarda forse c'è uno sbaglio o è una tua mania non so...io sono teo ho 16 anni e sono di torino mazzetta non la conosco nemmeno e pure gli altri. ho conosciuto un po' ironika sul forum e volevo solo farti presente che giudicare così giusto per dar legittimazione alle proprie teorie complottistiche su indy mi pare per lo meno scorretto. adesso mi puoi dire per favore in cosa consiste la tua idea antibush? mi spieghi questo articolo? grazie
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mazzetteo il re degli ipocriti
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:26 PM |
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>>il modo sesso in cui protesti costituisce motivazione e valida legittimazione per hiddare il tuo articolo...non guasterebbero più motivazioni e meno cafonaggine.>>: notate ragazzi facilmente come il mio post contiene SOLO motivazioni. con gli insulti cafoni gratuiti e boomerang come al solito comincia mazzetteo sotto il parrucchino "paolo" all'inizio di questo thread. e io esercito solo il mio sacrosanto diritto alla legittima difesa quando insulto.
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mazzetteo 3,26 l'illogico
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:31 PM |
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>>mi spieghi questo articolo?>>: se la smetti di insultare e gridare istericamente alla censura,lo spiegherò volentieri non certo per te mazzetta ma per tutti gli autentici fruitori di indy italia. eppure su dicevi che l'articolo dice cose "poco attendibili":come fai a saperlo se non lo hai capito? PIANTALA COI MULTINICK TALPA!!!!! peraltro se esistessero admin veri e non solo talpe giudeonazi su indyit allora l'admin in questione vedendo gli IP potrebbe benissimo verificare se quel che dico è vero o no confrontando gli IP o IP block dei vari paolo tiresia teo squalo ecc... utopia...
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qual'è l'identità del problema?
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teo Sunday October 19, 2003 at 03:35 PM |
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senti io non so come dimostrarti che la mia esistenza è separata fisicamente da quelle di paolo ecc.. se mi dici tu come fare ben venga ma io non so. 1)già mi pare un po' ottuso l'atteggiamento <se non capisci cazzi tuoi>...se devi diffondere il tuo pensiero sarebbe conveniente spiegarlo a chi non capisce...se no il pensiero si diffonde ben poco. 2)non potevi tradurre i documenti?credo che ben poche persone abbiano tempo per tradurre...anche questo giusto per facilitare la comprensione delle tue idee. 3)se invece di rispondere a chi insulta con altri insulti (do you remember TERZA ELEMENTARE?) spiegassi le tue ragioni (non hai mica scritto l'articolo per quelli che t'insultano no?io vorrei ascoltare...mi spieghi?)io non sarei quì a chiederti.
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gianni 3,11=mazzetta
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:38 PM |
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guardate con quanti multinick automoltiplicati mi ha già dato addosso il mazzetta pur di far credere secondo il manuale di disinfo stalinista delle talpe di indy che tutti sono contro di me....paolo,tiresia,gianni,teo,squalo ecc sono la stessa persona o al massimo un paio di colleghi talpe in tandem visto che adrian more è più pericoloso degli altri... vedete ragazzi,se davvero ci fossero tanti fasci online su indy,un sito di sinistra,al tempo stesso sarebbe ben strano no? che cazzo ci fanno i fasci a far figure di merda a spese loro su indy? è chiaro dunque che questa è una campagna orchestrata a pagamento dal regime giudeocristonazi dei plutocrati che governano il mondo col loro terrore di stato e i loro miti storici. chiunque legga il mio post originale che peraltro io ho solo ripostato si rende conto che un nazista non avrebbe mai sostenuto che a finanziare hitler furono i giudeocristonazi di wall street,compresi magnati ebrei che gassarono poveri ebrei.peccato che ci son le prove,e ora ne parliamo.
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Per Teo
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da Paolo Sunday October 19, 2003 at 03:40 PM |
mail:
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Sono Paolo uno dei due maleducati, come mi hai chiamato che discutevo con more (cosa che dimostra chiaramante la nostra differenza). Sono contento che siamo due persone diverse così possiamo avere idee differenti. Comunque adrian fa lo stesso giochetto con indy di mezzo mondo, per questo mi sono incazzato con lui. Non volevo alimentare un'inutile polemica. Ma vedere sparate teorie di complotto verso indy mi innervosicsce cia Teo.
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paolomazzetteo,l'unico complotto...
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:45 PM |
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...è il tuo che cerchi sempre istericamente di hiddare la verità storica su indy - e lo stesso fanno i tuoi colleghi giudeocristonazi negli usa e ovunque. il pensiero logico critico - tutto,non solo quello di adrian more - va soppresso - e voi siete le ultime ruote del carro censorio e disinformatore. solo che adrian more ha giusto un po' più di coraggio degli altri e delle tue minacce di morte se ne fotte.
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Ma cosa dici
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Paolo Sunday October 19, 2003 at 03:49 PM |
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Può dire che ho mille nick, falso. Che sono uno stronzo, possibile. Che ti ho minnaciato di morte, non è proprio vero. Nei toni dei miei post, non c'era certo una dichiarazione così. Quindi per favore tieniti pure le tue terie di complotto. Ma non dire che ti ho minacciato di morte. Anzi di auguro di vivere a lungo e continuare a delirare. Ciao;)
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dunque,tornando finalmente al tema...
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:50 PM |
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se mazzetta mi lascia in pace finalmente col suo giochino di specchi,allora: sono 58 anni che la propaganda dei plutocrati mondiali giudeocristonazi con capitali a washington e londra cerca di farci credere alla dicotomia cattivi tedeschi nazisti versus ebrei vittime innocenti dell'olocausto. essi pongono cioè la questione dell'olocausto su un piano etnico/ideologico. ma non è così, e la verità nascosta sta saltando fuori. innanzitutto un pensatore critico deve chiedersi: chi finanziò l'ascesa al potere di hitler - cioè in altri termini chi e perché finanziò l'olocausto? ora vediamo.
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come posso provarti che sono teo?
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teo Sunday October 19, 2003 at 03:51 PM |
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senti mi dici cosa devo fare per provarti che io sono teo e nessun'altro? ho citato ironika perchè ci scriviamo un poco sul forum..tutto li...squalo è uno un po' come te che spara sentenze (comunque io sono tranquillissimo non ti sto mica insultando?) sulla psichiatria e stop, mazzetta la conosco di nome paolo e gianni due sconosciuti. per favore mi spieghi le tue ragioni? ps:a questo punto una persona con una dose media di pazienza ti avrebbe dato perlomeno del pazzo (non so se te lo meriti)....io avrei ancora voglia di capirti...ma non abusarne per favore.
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Homo demens
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..- Sunday October 19, 2003 at 03:52 PM |
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Dai nazisti ai Bush, dai Bush ai Bin Laden Una campagna di terrore e genocidi che costa la vita a centinaia di milioni di persone, la sovranità e libertà a decine di paesi e che raggiungerà l’acme con l’ultimo rampollo della dinastia Bush. Quel Bush minore che ha per nonno un signore istruito da modelli di prima qualità: Prescott Bush, socio del magnate dell’acciaio nazista Von Thyssen, autore e profittatore per miliardi di marchi del riarmo di Hitler. Avevano in comune una banca con filiali ad Amsterdam e New York (Union Banking Corporation), nelle quali il fornitore delle guerre naziste riversava i suoi utili, poi trasferiti al crollo del nazismo negli Stati Uniti a perpetua fortuna dei Bush. Lo stesso Prescott possedeva poi una compagnia di navigazione grazie alla quale scienziati tedeschi, soprattutto genetisti, poterono rifugiarsi negli USA e da lì curarne il riarmo biologico. Continuità associativa col presunto nemico che arriva alle sbalorditive partnership della famiglia del presidente con la famiglia Bin Laden, soci nella società petrolifera “Arbusto”; nella Banca BCCI (governata dal comune banchiere Khaled Bin Mafouz), condannata come principale riciclatrice di narcodollari e strumento per il finanziamento dei contras in Nicaragua, grazie alle armi vendute da Israele e dagli USA all’Iran nel corso della guerra Iraq-Iran; nel gruppo Carlyle, la più grande multinazionale di armamenti, fornitrice delle FFAA nordamericane e con un’associata, Bioport, che, unica produttrice negli USA del vaccino anti-antrace, ha intossicato centinaia di migliaia di soldati statunitensi traendone superprofitti. Superprofitti poi esaltati dal panico antrace (5 morti e decine di destinatari di lettere all’antrace, quasi tutti democratici da persuadere alla guerra infinita) che ha promosso l’acquisto di milioni di dosi di vaccino. Non solo petrolio, dunque. Noam Chomsky: “La più rilevante forma di terrorismo è, di gran lunga, il terrorismo di Stato, cioè terrorizzare complessivamente la popolazione tramite azioni sistematiche eseguite dalle forze dello Stato stesso. Questo tipo di terrorismo costituisce parte essenziale di un progetto sociopolitico imposto dal governo, finalizzato a soddisfare le prerogative dei privilegiati”. Quanto a partnership tra dirigenti USA e Al Qaida, all’origine di quel “Reichstag americano” (i nazisti bruciano il parlamento e danno la colpa ai comunisti, ne segue la liquidazione di ogni opposizione) che per molti sono gli attentati dell’11/9, utilizzati come lasciapassare per guerre finalizzate all’eliminazione di avversari potenziali (Europa, Cina, Russia, India) e al dominio imperiale sul mondo, nonché alla riduzione a stati di polizia delle democrazie occidentali sotto perenne minaccia dell’insubordinazione delle proprie classi lavoratrici, gli elementi di prova sono innumerevoli e incontrovertibili. Per quanto rapidamente accantonata dai media ufficiali, resta in molti la memoria della creazione, ad opera della CIA, di Al Qaida, punta di diamante di un estremismo fondamentalista che ovunque è stato istigato dagli USA (fino al recente episodio, denunciato dai responsabili della sicurezza palestinese e da collaborazionisti confessi, di Israele che ha tentato di allestire un gruppo Al Qaida nei territori occupati e allo sforzo, finora vano, di attivare elementi Al Qaida in Iraq per convertire in terrorismo quella che è una grandiosa resistenza di popolo). I testi delle madrassa islamiche (scuole coraniche) in Afghanistan e Pakistan, zeppi di incitamenti alla guerra santa e al terrorismo bombarolo, furono redatti e stampati negli USA e distribuiti a cura della CIA e del servizio pakistano fratello, ISI (Interservices Intelligence), per alimentare quel fanatismo che avrebbe poi portato carne da cannone ad Al Qaida, prima per la guerriglia contro l’Armata Rossa, giunta negli anni ’80 in Afghanistan a sostegno del governo progressista dei comunisti, poi per l’addestramento e il sostegno ai secessionisti bosniaci e kosovari (guidati direttamente da Osama agli ordini degli USA) e, infine, ai vari focolai della sovversione terroristica in Indonesia, Filippine, Kashmir, Algeria. Ogni tentativo delle agenzie di sicurezza USA di intervenire sui patrimoni e canali di finanziamento dei Bin Laden dopo l’11 settembre viene bloccato da Bush. Osama stesso è visitato in una clinica di Dubai, nel luglio precedente gli attentati, dal caposervizio CIA della regione. La sua estradizione, offerta nel 1997 dal Sudan, viene respinta da Washington, che chiede di spedirlo… in Afghanistan. Occorre un “trauma di massa” La necessità di disporre di uno strumento di provocazione – che ovviamente sarebbe surrealistico pensare possa sfuggire a tutti i 12 servizi di spionaggio degli USA, compreso Echelon, e rivoltarsi contro i propri padrini e foraggiatori, uscendo dalle caverne afgane per sbattere 4 aerei contro i più difesi obiettivi dello Stato nordamericano – è stata del resto teorizzata ampiamente dai padri del Programma per il nuovo secolo americano (PNAC), che dagli anni di Reagan riunisce un think tank di estremisti evangelici in stretto rapporto con gli integralisti del sionismo israeliano, oggi al comando della nave d’assalto statunitense (Perle, Wolfowitz, Cheney, Rumsfeld, Rice, Ledeen, Brzezinski, Abrams, in buona parte anche alla vetta dell’JINSA, Istituto Ebraico per gli Affari della Sicurezza Nazionale). Brzezinski inneggia agli Stati Uniti impero mondiale e, per neutralizzare la minaccia a questa ascesa costituita ”dall’atteggiamento molto più che ambivalente della cittadinanza statunitense riguardo alla proiezione esterna del potere degli Stati Uniti”, raccomanda un “trauma collettivo”. Per Brzezinski, maestro del neofascista Ledeen, ammiratore ed emulo di Mussolini, coloro che prediligono le libertà individuali e la sovranità della propria nazione rappresentano “le forze del disordine globale” che devono essere sconfitte. Quindi “l’opinione pubblica deve essere manipolata, ricordandosi che l’opinione pubblica ha appoggiato l’impegno degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale in gran parte a causa dell’effetto sconvolgente dell’attacco giapponese a Pearl Harbour”. Aggiunge, a scopo di chiarezza: “Il consenso di massa potrebbe essere agevolato da un trauma di massa”, suscitato da “una minaccia esterna davvero rilevante”. L’inerzia dell’informazione “antagonista” A questa minaccia si è risposto, fatta eccezione per i coraggiosi centri di controinformazione presenti negli Stati Uniti e in pochi altri paesi, con imperdonabile timidezza e pigrizia. Servono le mobilitazioni per la pace, ma serve di più l’individuazione della natura mostruosa dell’imperialismo e della sua attuale classe dirigente, fantocci locali compresi. E’ solo delegittimando questa classe dirigente, rivelandone i crimini e le strategie genocide, identificando il terrorismo con le classi dirigenti occidentali, che il rullo compressore della guerra e della fascistizzazione può essere reso visibile alle grandi masse e, dunque, neutralizzato. Le stesse sconvolgenti scoperte fatte dai ricercatori nordamericani e da tanti altri dovrebbero trovare ampio spazio nella comunicazione e nella mobilitazione delle forze di sinistra, anche se questo dovesse significare la perdita di uno strapuntino nel “salotto buono” della politica. Qualcuno dovrebbe gridare, come nei “Vestiti dell’imperatore” di Andersen: “Il re è nudo”. “Il potere costituito si ammanta di una mimetizzazione culturale, utilizzando tattiche per le quali mantiene senza soluzione di continuità una logica di plausibilità. Una sottile, onnipresente e spesso non esplicita propaganda (non di rado placidamente condivisa da chi dovrebbe opporsi) promuove presso l’opinione pubblica un’estesa fiducia ed accettazione dell’autorità dell’establishment, nonché delle definizioni di quest’ultimo di bene e male, impedendo così al pubblico di valutare seriamente la realtà per cui è lo stesso establishment il male per definizione. Un pubblico distratto attribuisce i risultati delle intriganti attività dell’establishment ad eventualità fortuite, oppure a motivazioni considerate essenzialmente innocue o oneste (non siamo dopottutto in democrazia?). Il progetto diviene irrefutabilmente chiaro solo nel contesto degli esiti, oppure indicando le effettive prove dell’ingerenza criminale. Il pubblico è stato sistematicamente condizionato ad ignorare tali contesti (chi parla più della Jugoslavia?) e a condannare coloro che richiamano l’attenzione su di essi (deridendoli e biasimandoli come “teorici della cospirazione” e “dietrologhi”). Così, il controllo dell’accesso e della diffusione delle informazioni, che costituiscono il riscontro dell’ingerenza, in larga parte bastano a proteggere il programma dell’establishment dallo smascheramento. Dalla delegittimazione”. (Paul David Collins, “The hidden face of terrorism, the dark side of Social Engineering, from antiquity to September 11”, email: thefaceunveiled@excite.com)
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paolo,che "occhio" sia tu o no...
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:52 PM |
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..."occhio" essendo quello di voi che mi ha minacciato di morte su indy,la sostanza non cambia:siete colleghi lui e te,paolmazzetta,e vi reggete il gioco a vicenda. e ora non rompere che vorrei parlare di cose serie e vediamo se sul piano degli argomenti siete bravi come a spammare delirare censurare hiddare e minacciare di morte.
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grazie 3,52 di homo demens
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:55 PM |
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finalmente qualcuno genuino che posta cose sensate che hanno a che vedere col post e in parte traducono in italiano l'assunto principale del post:che i nonni di bush finanziarono hitler e senza di loro l'olocausto non sarebbe mai avvenuto.
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3,56,hai rotto i coglioni
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 03:58 PM |
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siete voi anzi tu mazzetta multinick - non sapevo fossi anche lobo - che avete iniziato con gli insulti gratuiti al posto degli argomenti come tutti possono vedere all'inizio di questo thread. ho già cominciato ad approfondire,aiutato anche da homo demens qui su,perciò va a farti fottere così finalmente si continua a discutere seriamente.
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x adriano
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fai come ti pare Sunday October 19, 2003 at 03:59 PM |
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faresti bene a rimetterti in discussione (se ce la fai..) parti da presupposti giusti e sacrosanti ma fai confusione, stai diventando lo zimbello di indy, non aiuti la causa anzi aiuti chi dici di combattere.....fai come te pare ma ti assicuro che ottieni l' effetto opposto di quello vorresti. datte na calmata e cerca di analizzare BENE le cose
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dunque dicevamo
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 04:03 PM |
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che bisogna chiedersi chi finanziò hitler cioè la shoa - e in prima fila vediamo i nonni di bush alleati del banchiere nazista thyssen e di potenti finanzieri ebreoamericani di wall street come paul warburg.ebrei che gassano ebrei. dunque la dicotomia imposta dalla propaganda giudeocristonazi per 58 anni è falsa: ovviamente non sto dicendo che hitler goebbels ecc non fossero degli infami bastardi che meritarono la fine che fecero - ma essi erano solo i burattini piccoloborghesi di un gioco i cui fili eran tirati a wall street. paul warburg per esempio era il direttore della ig farben americana - quella stessa che fece i soldi e produsse i gas usati ad auschwitz.ebreo gassa ebreo.
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lettura raccomandata
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 04:11 PM |
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antony c. sutton,wall street and the rise of hitler: dovrebbe essere obbligatorio nelle scuole,è un libro del 1976 ma grazie allo hiding in macroscala dei giudeocriastonazi è difficile da trovare e io lo sto leggendo pian piano dul net - c'è il link nel post. ci son voluti 27 anni perché si cominciasse a discutere di holocaust industry,con finkelstein di recente - ma sutton dimostrava già nel 76 che la holocaust industry con sede a wall street era già iniziata nel 1923-26. ora chiedetevi ragazzi: hitler era un bastardo,ma era solo un interfaccia dei finanzieri di walls street senza i quali sarebbe rimasto in carcere a farsi le seghe mentali e pratiche: e chi è più colpevole dell'olocausto,il burattino di merda o i suoi burattinai?
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synthe.labo Sunday October 19, 2003 at 04:11 PM |
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che razza bastarda, eh, gli ebrei e gli americani!!?!?! potremmo quasi arrivare a dire che, dati i presupposti *storici* che stai ponendo, se lo sono quasi meritato i 6 milioni che sono morti nei lager, come se lo stanno meritando i civili Israeliani fatti saltare in aria dai kamikaze, no?
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Cui prodest
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...- Sunday October 19, 2003 at 04:15 PM |
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Lo spazio impone un limite all’elenco di assurdità, menzogne, inganni, depistaggi, inasabbiamenti. Ma la logica richiede un minimo di esame del decisivo cui prodest, degli effetti ricavati da ciò che Condoleezza Rice, Consigliere Nazionale per la Sicurezza, aveva auspicato potesse avverarsi: “una grande occasione” per lanciare la guerra all’Afghanistan e, soprattutto all’Iraq, i cui piani erano sul tavolo di Bush molto prima che presunti terroristi costringessero gli Stati Uniti e i loro vassalli alla “guerra contro il terrorismo”. La Cia ha visto aumentare i propri poteri interni ed esterni fino alla supervisione sul meno affidabile FBI e il suo budget del 42%, le forze armate hanno goduto di un incremento finanziario del 37% fino alla cifra siderale di 400 miliardi di dollari. Le “guerre stellari” di Reagan sono uscite dal coma e hanno oggi (vedi Chossudovsky, http://www.intermarx.com/ossinter/clima.htlm) messo a punto l’arma suprema, HAARP, lo strumento di onde ad altissima frequenza che agisce sulla ionosfera e modifica il clima provocando siccità e alluvioni in intere regioni da destabilizzare. Con il “Patriot Act”, legge promulgata nell’atmosfera di panico successiva agli attentati, il governo dei manipolatori delle elezioni in Florida e degli estremisti della dominazione bianca e biblica ha drasticamente ridotto le libertà civili negli Stati Uniti, a partire dall’eliminazione dell’habeas corpus e a finire con i tribunali militari, le detenzioni senza imputazione, processo, difesa, Guantanamo, l’impunità universale dei propri killer dall’Afghanistan a Cuba, dall’Iraq alla Jugoslavia. Sulle ali delle satanizzazioni personali e della demonizzazione di culture e religioni, da molto tempo praticate sugli avversari dell’imperialismo, da Nasser a Milosevic, da Ho Ci Min a Castro, da Boumedienne a Saddam, ma rilanciate con formidabile vigore e la complicità di un sistema informativo ridotto a totale obbedienza, ci si è mossi a disintegrare Afghanistan, Iraq, Palestina, Colombia e ci si appresta alla resa dei conti con altre “realtà canaglia”, da Cuba al Venezuela, dalla Corea del Nord alla Cina, all’Indonesia, ovunque si pretenda che agisca il tentacolo CIA chiamato Al Qaida, fino all’antagonismo nazionale e di classe nei paesi industrializzati.
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nessuno fa discorsi di razza,idiota
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 04:19 PM |
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sutton parla di americani ed inglesi che erano sia cristiani sia ebrei,non di tutta la razza ebraica che ovviamente per lo più fu vittima - ma vittima non solo di quel pazzo bastardo di hitler ma anche dei suoi stessi magnati. quindi le tue accuse striscianti di antisemistismo ficcatele dove sai che io non sono paul warburg né il suo burattino hitler mentre sono i warburg di oggi - sharon ecc - a pagare i loro burattini di ultima classe come te che non te ne rendi neanche conto di essere usato non per la causa ebraica ma oer la causa dei magnati giudeocristonazi mentre tu coglione fai la fame 8 ore al giorno ad accecarti a spammare indy a 1100 euro al mese.
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che teorie
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teo Sunday October 19, 2003 at 04:20 PM |
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adesso va di moda tirare fuori, in antitesi alle "troppo semplicistiche" tesi "che ormai hanno fatto il loro tempo", deliranti teoremi del genere. di pari passo alla follia di chi separa "buoni contro cattivi" cammina la altrettanto folle idea di chi per opporsi rovescia e propende per l'opposto, facendo diventare i buoni cattivissimi e i cattivi...beh...i cattivi un po' meno cattivi...testi del genere si trovano anche su fasciamo e libertà o su forza nuova...va beh. voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per un pezzo di pane che muore per un sì o per un no considarete se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno meditate che questo è stato vi comando queste parole scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli. o vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso dal voi.
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sutton il grande
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 04:30 PM |
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>>In 1950 James Stewart Martin published a very readable book, All Honorable Men7 describing his experiences as Chief of the Economic Warfare Section of the Department of Justice investigating the structure of Nazi industry. Martin asserts that American and British businessmen got themselves appointed to key positions in this post-war investigation to divert, stifle and muffle investigation of Nazi industrialists and so keep hidden their own involvement. One British officer was sentenced by court martial to two years in jail for protecting a Nazi, and several American officials were removed from their positions. Why would American and British businessmen want to protect Nazi businessmen? In public they argued that these were merely German businessmen who had nothing to do with the Nazi regime and were innocent of complicity in Nazi conspiracies. Martin does not explore this explanation in depth, but he is obviously unhappy and skeptical about it. The evidence suggests there was a concerted effort not only to protect Nazi businessmen, but also to protect the collaborating elements from American and British business.<<: capite - questo è dall'introduzione al libro di sutton la maggior parte del quale trovate online - una mano lava l'altra - i businessmen americani e inglesi protessero dopo la guerra i loro partner tedeschi con cui avevano collaborato a finanziare hitler per trar profitti dalla guerra e dall'olocausto... eppure gurda mai se gli ebrei o meglio i loro corrotti rappresentanti mondiali chiedono mai a bush di restituire il maltolto... come vedete la dicotomia tedeschi versus ebrei perde di senso - aNCHE se ciò non toglie che molti tedeschi erano e sono razzisti,ma tutti no - e poi se anche lo fossero stati senza i soldi di wall street non avrebbero mai fatto tutto quel casino.
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no è per te bambino
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teo Sunday October 19, 2003 at 04:31 PM |
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lui forse era ironico....ho letto ciò che hai scritto e sono sicuro che la meta dei dati sono inventati...il testo in generale presenta caratteri antistorici e non trova riscontro con molte decisioni di politica interna inglese ed americana negli anni successivi all'immediato dopoguerra... dopodichè sarebbe interessante come fanno i siti specipicati a venire in possesso di questo genre di informazioni che ammettendole vere sarebbero sicuramente riservate a qualcun'altro. quello che invece penso e che per far capire alla gente le nostre ragioni invece di cercare le colpe digli altri in astrusi complotti (che bisogno c'è?si vede da quello che ha fatto 5 masi fa che è un nazista..) magari anformare su cose che interessino la gente comune invece di dilungarsi su queste speculazioni.
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Robert Goldman - Ebreo
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...- Sunday October 19, 2003 at 04:32 PM |
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«Senza l'Olocausto non ci sarebbe stato nessuno stato Ebraico"» Questa candida dichiarazione è stata fatta da un Ebreo, Robert Goldman ("Frankfurter Allgemeine Zeitung", 19 Dicembre 1997, p. 9); costui aveva ragione. Senza l'olocausto, il mondo non avrebbe mai permesso la fondazione di uno stato Ebraico in Palestina, appena tre anni dopo la guerra. L'era coloniale era giunta al termine proprio in quel periodo. Gli inglesi avevano già deciso di conferire l'indipendenza all'India, mentre dozzine di territori Asiatici e Africani erano sottoposti a numerosi cambiamenti per eliminare il ruolo dominante degli Uomini Bianchi. Mentre gli altri poteri stavano spingendosi al garantismo dell'indipendenza delle loro colonie, agli Ebrei in Palestina veniva permesso di intraprendere l'avventura colonialista per eccellenza, con la benedizione dell'Occidente e dell'Unione Sovietica. Per assicurare che il loro stato avesse una maggioranza Ebraica, i Sionisti procedettero con una brutalità inaudita; interi villaggi furono rasi al suolo, migliaia di Arabi furono uccisi (Deir Yassein fu soltanto uno dei molti massacri) e moltissimi Palestinesi furono espulsi dalla terra dei loro avi. Gli unici che rimasero furono assoggettati ad una severa repressione, una repressione mai vista prima. Come riportato sul settimanale filo-sionista Svizzero (22 Ottobre 1992), non meno di 15.000 prigionieri politici Palestinesi stavano marcendo in prigione nel 1992, e l'uso della tortura era ufficialmente sanzionato dalla Corte Suprema d'Israele nel Novembre 1996. Ma anche ora, mentre scrivo queste righe, i soldati Israeliani stanno facendo fuoco su dimostranti Palestinesi disarmati, molti dei quali bambini, ogni giorno. Il terrore Ebraico nella Palestina occupata non è attualmente incoraggiato o approvato dall'opinione mondiale, ma è tollerato. Dopo tutto, gli Ebrei hanno bisogno di una loro terra per proteggersi da un nuovo olocausto, e cosa sono le sofferenze dei Palestinesi se paragonate a quelle degli Ebrei sotto il regime di Hitler? Cerchiamo di distoglierci da queste illusioni: fino a quando gli uomini dell'Occidente crederanno ai Sei Milioni e alle camere a gas, questi supporteranno sempre Israele, per principio, anche se criticheranno il trattamento riservato da Israele ai Palestinesi come eccessivamente crudele. Senza assistenza esterna, lo stato parassita Sionista non sarebbe stato costruito. La principale fonte d'introito è costituita dagli aiuti finanziari degli USA, dal supporto dell'Ebraismo internazionale e dal pagamento tedesco per debito di guerra. Secondo fonti ufficiali, la Repubblica Federale Tedesca pagò 85,4 billioni di marchi dal 1992 ("Der Spiegel", 18/1992), ma la somma reale è ben più considerevole. In aggiunta Israele ha ricevuto enormi consegne di merce da parte della Germania. Nahum Goldman, per molto tempo presidente del Congresso Mondiale Ebraico, non ne ha mai fatto un segreto. Infatti scrive: «Senza gli introiti pervenuti dalla Germania durante i primi dieci anni dalla sua costituzione, Israele non avrebbe neanche la metà delle infrastrutture odierne. Tutti i treni sono Tedeschi, e lo stesso si può dire per le installazioni elettriche e in grandissima parte per l'industria d'Israele» (Nahum Goldman, "Das juedische Paradox, Europaeische Verlagsanstalt", 1978, p. 171). Nel 1999 la Germania ha rifornito Israele di modernissimi sottomarini adatti al trasporto di testate nucleari. Gli Israeliani non ebbero a pagare nulla - i sottomarini furono un altro lascito per la responsabilità tedesca dell'olocausto. L'immunità ebraica alle critiche Prima del 1945, la critica agli Ebrei era legittima. Oggi, non c'è scampo, anche la più insignificante critica al potere Ebraico e alla sua arroganza -per esempio sulla pesante influenza Ebraica sui mass-media dell'Occidente, o lo scioccante numero di Ebrei nell'amministrazione Clinton o Bush, o ancora l'influenza impertinente del Consiglio Centrale Ebraico in Germania- viene immediatamente schiacciata dalle urla di Auschwitz. L'effetto di queste intimidazioni è dimostrato dai seguenti fatti: la "Mafia Russa" viene regolarmente definita come l'organizzazione criminale più disgustosa al mondo. Tutti i capi di questa organizzazione sono Ebrei, spesso con passaporto israeliano. Ciò è inconfutabilmente dimostrato da Juergen Roth nella sua documentazione "Die Russen Mafia" ("Rasch und Roehring", Amburgo 1996). Se il titolo di questo testo fosse "La Mafia Ebraica", l'autore verrebbe rinchiuso in una prigione tedesca ed il suo libro verrebbe bruciato. Nella Russia contemporanea ben cinque o sei dei sette oligarchi che fecero la loro fortuna con il denaro rubato al popolo russo sono Ebrei. Questo non viene mai menzionato dai media dell'Occidente.
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approfondiamo
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 04:42 PM |
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>>After 60 years of inattention and even denial by the U.S. media, newly-uncovered government documents in The National Archives and Library of Congress reveal that Prescott Bush, the grandfather of President George W. Bush, served as a business partner of and U.S. banking operative for the financial architect of the Nazi war machine from 1926 until 1942, when Congress took aggressive action against Bush and his "enemy national" partners.>>: questo è da un articolo uscito negli usa il 10 ottobre,ve lo traduco ragazzi - mi raccomando però,se potete studiate bene l'inglese,perché anche se è la lingua delle carogne di wall street è anche la lingua di tanta brava gente che come noi è vittima del giudeocristonazismo dei porci del capitale: >>dopo 60 anni di disattenzione e anche negazioni da parte dei media usa,documenti governativi scoperti di recente negli archivi nazionali e nella libreria del congresso rivelano che prescott bush,il nonno di george bush,fu partner d'affari e banchiere americano per l'architetto finanziario della macchina da guerra nazista - Thyssen,nota mia - dal 1926 al 1942 - dunque ben dentro la guerra e l'olocausto,nota mia - quando il congresso agì aggressivamente contro bush e i suoi partner "nemici nazionali" - cioè nazisti nota mia>>: avete capito ragazzi cosa dicono questi documenti stando all'autore dell'articolo? 1.che il nonno di bush collaborò a finanziare non solo l'ascesa al potere,ma anche le guerre,la persecuzione antiebraica e l'inizio dell'olocausto da parte di hitler!!!!! 2.che bush fu un traditore degli stati uniti e avrebbe dovuto essere impiccato per tradimento,oltre che a norimberga per crimini contro l'umanità. invece al nonno di bush e a thyssen non successe nulla - thyssen si fece solo un po' di domiciliari di lusso - ma si sa,la giustizia la fanno i vincitori... solo le marionette pagarono - e fu giusto che pagassero,come fu giusto che mussolini fosse appeso a piazzale loreto,mille volte giusto - ma perché agnelli no che lo aveva finanziato e senza di cui mussolini aveva voglia di farsi le seghe?
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grazie 4,32!!!
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 04:48 PM |
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dici cose giustissime e ben documentate,a differenza dell'ultimo mazzetteo che continua a sputare sentenze senza un minimo di argomentazione come al solito. e aggiungerei a quel che tu dici che la primazia morale fondata dai sionisti sull'olocausto di cui tu parli è fondata anche sulla enorme inflazione del numero delle vittime ebree dell'olocausto: infatti il dogma dei 6 milioni viene strombazzato a destra e a manca da 58 anni - peccato che non ci sia uno straccio di documento serio su cui la cifra di regime poggi. mentre yad vashem,di gerusalemme,l'unico istituto al mondo ad avere un archivio documentato completo per le vittime ebree dell'olocausto,non avrebbe che 3 milioni di nomi cioè la metà - e questo stando a una delle talpe di indy ma io non sono riuscito a verificare la cifra di vashem.
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synthe.labo Sunday October 19, 2003 at 04:51 PM |
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"quindi le tue accuse striscianti di antisemistismo ficcatele dove sai che io non sono paul warburg né il suo burattino hitler mentre sono i warburg di oggi - sharon ecc - a pagare i loro burattini di ultima classe come te che non te ne rendi neanche conto di essere usato non per la causa ebraica ma oer la causa dei magnati giudeocristonazi mentre tu coglione fai la fame 8 ore al giorno ad accecarti a spammare indy a 1100 euro al mese." uè, adriano, ma non avevi detto che non insultavi? io ho scritto le mie idee e tu mi ripsondi di mettermele nel culo e mi dai del coglione?
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finalmente si comincia a ragionare
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 05:02 PM |
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i giudeocristonazi che spammano indy e la infiltrano controllandola con password e hiddano il pensiero logico non hanno scampo,sono finiti. dunque continuiamo a diffondere ricerca critica e pensiero libero: >>The documents also show that Bush and his colleagues, according to reports from the U.S. Department of the Treasury and FBI, tried to conceal their financial alliance with German industrialist Fritz Thyssen, a steel and coal baron who, beginning in the mid-1920s, personally funded Adolf Hitler's rise to power by the subversion of democratic principle and German law.>>: sempre dal secondo link citato nel post: >>i documenti mostrano anche che bush - cioè il nonno - e i suoi colleghi,secondo rapporti del ministero del tesoro statunitense e dell'FBI,cercarono di nascondere la loro alleanza finanziaria con l'industriale tedesco fritz thyssen,un barone dell'accaio e del carbone che,cominciando a metà degli anni 20,finanziò personalmente l'ascesa al potere di adolf hitler sovvertendo la democrazia e la legge tedesca>>: capito ragazzi? queste cose a scuola non ve le diranno mai,queste cose non le trovate nei libri di storia,di questo non si parla da gad lerner!!!perché purtoppo i discendenti di thyssen e di bush dominano ancora i media e il mondo e pure quasi indy come vedete: ho dovuto postare sta roba 3 o 4 volte e 3 o 4 volte le talpe giudeonazi mi hanno hiddato,fino a quando la mia ribellione è diventata troppo assordante per il loro fascismo di soppiatto . you don't fuck with adrian more,you don't fuck wuth critical thinking!!!!!! ricapitolando finora: secondo gli autori citati,è documentato che i nonni di bush e diversi industriali americani - vedremo poi che c'erano anche i ford e l'IBM a finanziare hitler per far affari fin dal tempo dell'ascesa al potere di hitler e persino durante la guerra,mentre i ragazzi americani morivano imbottiti di giusti ideali democratici!!!!e i loro politici finanziavano il nemico!!!!!!!! capite che porci??????????? ecco perché ragazzi lo studio critico della storia è importante,senza dogmi nemmeno di sinistra perché sta roba non ve la dirà mai nemmeno il manifesto - la sinistra è complice o ha paura.
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per il lobo delle 4,51
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 05:12 PM |
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già,perché darmi dell'antisemita in modo strisciante come si fa nel tuo commento a cui ho risposto non fosse un insulto - il peggiore e più infame degli insulti per un comunista cosmopolita come me,che oltretutto amo molta grande cultura ebraica,dalla musica yiddish al mio più amato maitre a penser - il sommo ebreo wilhelm reich. dunque se tu la pianti di insultare e cominci ad argomentare,e ti scusi,io mi scuserò con te per averti risposto per le rime aNCHE se non dovrei e finalmente potremo offrire a chi ci legge una discussione onesta e civile. trovati un lavoro onesto finché sei in tempo,cerca di salvarti la coscienza,non puoi non renderti conto del fumo negli occhi che ti hanno gettato per farti abbracciare nient'altro che il dominio terroristico e genocida di una plutocrazia che usa l'ebraismo e il cristianesimo come specchietto per le allodole. salvati lobo mazzetta chiunque tu sia,per un attimo voglio parlarti da essere umano a essere umano - lo so per esperienza che è doloroso essere fuori dal sistema,ma t'assicuro che è bellissimo vivere da persone integre e per valori che ne valga la pena. salvati uomo che non è troppo tardi. poi se non vuoi rischiar la vita come me,guarda che c'è un bel sole là fuori e tanta gente debole e povera e bellissima da aiutare,e tante ragazze e ragazzi da amare. salvati uomo,che come disse il grande PPP "una società designata a perdersi è fatale che si perda un individuo mai". non ti sto chiedendo di diventare adrian more. ma di diventare te stesso. perché mi dispiace vederti ridotto così,mi dispiace immensamente. salvati uomo.
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synthe.labo Sunday October 19, 2003 at 05:16 PM |
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fidati che io non sono mazzetta, ed in ogni caso RISPETTO x quanto riguarda il lavoro, io non mi permetto di insultare il tuo (che non so quale sia), quindi tu zitto sul mio che è più che onesto. sono libero come te di postare quì le mie idee, e se non ti garbano puo anche evitare sti sterotopi tipo giudaico nazista o prezzolato da sharon etc, come se tutti quelli che non la pensano come te o non sono di sinistra siano dei maiali.
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per il lobo delle 5,04
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 05:25 PM |
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beh veramente siamo in parecchi a dir queste cose - vedi il ragazzo che commentava qui sopra,poi l'autore del post originale,jim bob,poi sutton l'autore del libro,poi l'autore dell'articolo del secondo link,e persino la tass usa - l'associated press,a cui sto per arrivare. per non parlare di john loftus (the secret war against the jews) che queste cose le diceva già 15 anni fa e pure in tv,negli usa. purtoppo è in italia che non si parla abbastanza di queste cose ancora. adrian more non chiede a nessuno di "fidarsi" di lui - adrian more è un pensatore critico logico e antidogmatico,pronto a essere smentito da argomentazioni migliori. e sto citando fonti e documenti,non teorie o teoremi campati per aria. qua di campato per aria,come nel caso dell'11 settembre,c'è solo la versione ufficiale di regime: che i cattivi tedeschi nazisti con collective guilt odiavano tutti gli ebrei e volevano farli sparire dalla faccia della terra. ora io i tedeschi li conosco benone e non scherzano quanto a razzismo,ma anche se erano così antisemiti tutti quanti l'olocausto e anche la seconda guerra mondiale se la scordavano senza i soldi dell'ebreo americano magnate paul warburg,o del cristonazi bush nonno. e po non facciamo discorsi razzisti sui tedeschi,che espressero i grandi martiri antinazisti della rosa bianca e altri come bonhoeffer,von stauffenberg ecc. altro che tutti hitler's willing executioners alla goldhagen.
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Nazi market - Come Adolfo Hitler fu finanziato
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...- Sunday October 19, 2003 at 05:25 PM |
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Il fenomeno nazi non costituì una casualità storica né un capriccio filosofico messo in pratica da un solo uomo. Ebbe dei sostenitori, molti di loro con grandi capitali, i veri alchimisti del mondo della finanza di quell’epoca. Le indagini realizzate negli ultimi tempi riferiscono che i banchieri di Wall Street (tra gli altri) finanziarono la scalata al potere di Hitler ottenendo abbondanti guadagni. Ancora più deplorevole è il fatto che la famiglia dell’attuale Presidente USA fece parte di quel gruppo di persone. Gli autori nordamericani Webster G. Tarpley e Anton Chaitkin nell’opera pubblicata di recente "George Bush: The Unauthorized Biography (GB: una biografia indesiderabile)" segnalano che "Prescott Bush (il nonno di George W. Bush) e altri direttori della Union Banking Company (UBC) furono collaboratori dei nazi". Il libro racconta che nel 1922, all’inizio del nazional - socialismo, l’industriale in trasporti ferroviari, W. Averell Harriman, viaggiò a Berlino e incontrò la famiglia Thyssen alla quale propose di fondare una banca tedesco - nordamericana. I Thyssen erano i padroni di varie istituzioni finanziarie che permettevano loro di trasferire il denaro dalla Germania in Olanda e poi negli USA. Le loro banche erano l’August Thyssen Bank con sede a Berlino, il Bank voor Handel (Paesi Bassi) e l’Union Banking Corporation (New York). All’inizio degli anni ’20 uno dei membri di quella famiglia, Fritz Thyssen - l’autore del libro I paid Hitler (Io finanziai Hitler) - sborsò 25 mila $ per il neo costituito Partito Nazional Socialista Tedesco e riuscì a diventare il primo e più importante finanziatore nella presa del potere del Führer. Secondo gli autori dell’opera, Hitler affascinò Thyssen: "Mi sono reso conto del suo talento di oratore e della sua capacità di dirigere le masse. Tuttavia quel che mi ha fatto più impressione è l’ordine che regnava durante i suoi meeting, la disciplina quasi militare dei suoi sostenitori". Nel 1931 Thyssen si affiliò al Partito nazista e divenne uno degli uomini più poderosi nell’organizzazione da guerra nazista. A quell’epoca questo magnate presiedeva la German Steel Trust, un consorzio dell’industria dell’acciaio fondato da Clarence Dillon, uno degli uomini forti di Wall Street. Un collaboratore di fiducia di Dillon era Samuel Bush, il padre di Prescott, il nonno di George senior e il bisnonno di George junior, l’attuale Presidente USA. Nel 1923 Harriman e i Thyssen decisero di creare una banca e designarono presidente George Herbert Walker, il suocero di Prescott. Nel 1926 crearono l’Union Banking Corporation (UBC) e nominarono capo Prescott. Quel medesimo anno Prescott venne designato vice-presidente e socio della Brown Brothers Harriman. Le due entità permettevano ai Thyssen di inviare il loro denaro dalla Germania agli USA, via Olanda. "Anche se un grande numero di altre società aiutarono i nazisti (la Standard Oil, la Chase Bank dei Rockefeller, i grandi costruttori di automobili nordamericani), gli interessi di Prescott Bush furono molto più profondi e dichiarati", ha scritto l’economista nordamericano Victor Thorn. Thorn ha aggiunto: "La UBC divenne la via segreta per la protezione del capitale nazista che usciva dalla Germania verso gli USA, passando per i Paesi Bassi. Quando i nazisti avevano bisogno di rinnovare le loro provviste, la Brown Brothers Harriman rimandava i loro fondi direttamente in Germania". La UBC riceveva i soldi dai Paesi Bassi e la Brown Brothers Harriman li rinviava. Chi faceva parte della direzione di queste due compagnie? Prescott Bush in persona: il primo riciclatore del denaro dei nazisti. Tarpley e Chaitkin spiegano nella loro opera: "Così una parte importante delle fondamenta finanziarie della famiglia Bush venne costituita grazie all’appoggio e all’aiuto dati ad Adolfo Hitler. Quindi l’attuale presidente USA, come suo padre (l’ex direttore della CIA, ex vice-presidente ed ex presidente) è giunto al culmine della gerarchia politica nordamericana grazie al fatto che il nonno e il padre, la famiglia in generale, aiutarono finanziariamente e incoraggiarono i nazisti ". Nell’ottobre 1942 le autorità USA confiscarono i fondi bancari nazisti della UBC di New York il cui massimo dirigente era Prescott Bush. La ditta venne dichiarata "Ente finanziario e commerciale collaboratore col nemico" e tutti i suoi averi furono confiscati. Successivamente il Governo nordamericano ordinò anche il sequestro di altre due società gestite da questo signore per conto della società bancaria Harriman: la Holland-America Trading Corporation (La società del commercio olandese - nordamericana) e la Seamless Steel Equipment Corporation (La società delle Attrezzature dell’Acciaio). L’11 novembre 1942 un’altra società diretta da Bush e Walker, la Silesian - American Corporation - venne sequestrata nel rispetto della Legge del commercio col nemico. Nel 1951 si mise fine all’embargo. L’intraprendente uomo d’affari recuperò un milione e mezzo di $ che destinò a nuovi investimenti che, col tempo, ingrossarono il patrimonio della famiglia Bush. A questo va aggiunto il riassunto di un gruppo di rapporti appartenenti ai servizi di sicurezza olandesi e nordamericani che confermano "i vincoli diretti tra Prescott Bush, la famiglia tedesca Thyssen e le entrate della morte ottenute da un gruppo di famiglie ricche nordamericane durante la 2ª Guerra Mondiale". Tarpley e Chaitkin affermano che "la grande crisi finanziaria del 1929 - 1931 scosse l’America, la Germania e la Gran Bretagna rendendo deboli i loro rispettivi governi. Inoltre rese più diligente Prescott Bush, più desideroso di fare quanto necessario per preservare il suo privilegiato posto nel mondo. Durante quella crisi alcuni anglo - nordamericani danarosi sostennero l’instaurazione del regime di Hitler nella Germania". Gli autori di Una biografia... hanno affermato categoricamente: "Il capitale della famiglia del Presidente nasce dal sostegno incondizionato al progetto politico di Adolfo Hitler". La UBC gestita da Prescott Bush e in stretta cooperazione con l’ente German Steel Trust di Fritz Thyssen prese parte alla nascita, la preparazione e il finanziamento delle macchine da guerra naziste con la costruzione di carri blindati, aerei da combattimento, cannoni ed esplosivi. La tendenza a impadronirsi dei territori e dei capitali non è nuova nella famiglia Bush. Quei geniali fascisti si svilupparono negli anni ’30, quindi non è uno sproposito ritenere "fascista" l’occupazione dell’Afghanistan, dell’ Iraq, le minacce ad altri paesi di nuove offensive Blitzkrieg. Non è un invito retorico convocare la creazione di un fronte contro il fascismo. PS: Vi siete mai chiesti il significato dei marcatori triangolari stampati sui mezzi militari che ricorrono nelle immagini di guerra? http://homepage.ntlworld.com/steveseymour/subliminalsuggestion/tanks.html ve lo spiega.
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per il lobo delle 5,16.
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 05:40 PM |
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beh anche se non hai raccolto il mio invito - lo so che è difficile - almeno l'hai smessa con le parolacce quindi abbiam già fatto un passo avanti. però mi chiedi troppo - mi dispiace ma io non posso rispettare il lavoro di una talpa prezzolata che su indy spamma e fa finta di essere genuino - ora ti ripeto per l'ennesima volta perché son convinto che tu sia qui per professione - lo so che non puoi aMMETTERLO - ti licenzierebbero subito o peggio: 1.tu e i tuoi colleghi multinick o no siete qui tutti i santi giorni,compreso sabato e domenica vedo,a ciclo continuo,a proporre idee di destra filobush e filosharon - adesso lasciamo stare se io le condivida o no,il punto è un altro: CHE SOLO UN PAZZO SCATENATO SI METTEREBBE A SPAMMARE O ANCHE ARGOMENTARE DA DESTRA SU UN SITO DI SINISTRA A SPESE PROPRIE - MA NEANCHE IL FIGLIO DI BERLUSCONI FAREBBE UNA COSA COSI'MASSACRANTE!!! 2.è chiaro dunque che è in atto da anni una orchestrata campagna di regime - parlo della plutocrazia occidentale che domina il mondo,lasciamo stare se ebrea o cristiana o islamica perché la plutocrazia bada al profitto e il resto è solo fumo negli occhi - per distruggere anche ogni tentativo di controinformazione seria di sinistra come indy era nato per accogliere visto che i massmedia sono in mano ai plutocrati fascisti di tutto il mondo uniti. 3.la spiegazione più plausibile dunque . l'unica che abbia senso fino a prova contraria - della tua presenza qui come quella di mazzetta dan ironika veggente squalo ecc - che con l'eccezione di squalo guarda caso vi accanite quasi solo sui post antisharon - è che vi paghi il mossad il viminale o la cia tanto è lo stesso 4.certo che io sono democratico e che tu hai lo stesso diritto a esprimerti su indy di me - anzi di più perché a me mi hiddate e a te no- ma quel che è disonesto e la ragione per cui non ti rispetto e non puoi chiederm di rispettart è che usi mentite spoglie per raggirae i ragazzi - il peggior crimine che io conosca,raggirare le giovani menti.
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ps
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synthe.labo Sunday October 19, 2003 at 05:47 PM |
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ricordati di una cosa: non sei tu che detieni la 'verità', come non lo sono io come non lo è nessuno. sai, esistono opinioni e modi di vedere le cose diverse. forse è meglio che cerchi un po di libererti dei tuoi enormi paraocchi e calmare un pò la tua immensa arroganza e supponenza.
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grazie 5,25!!!!!!
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 05:47 PM |
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in pratica hai tradotto in italiano quel che dice il mio repost,risparmiandomi così un bel po' di fatica e di soldi in bolletta per tradurre!!! condivido in pieno e sottoscrivo i tuoi accostamenti col presente.e il tuo invito a un fronte antifascista mondiale - che ,lo sottolineo,deve essere ARMATO perché qui è di lotta armata mondiale che abbiam bisogno. mi piacerebbe contattarti ma come si fa,la rete è monitorata da echelon talpe ecc cazzo di budda,hai qualche idea?
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5,45,ti rispondo
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adrian more Sunday October 19, 2003 at 05:55 PM |
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senti a me dispiace di sparar grosso,ma come si dice,se la verità ti offende allora non posso che offenderti perché io son qui per la verità non per te. io ti ho spiegato perché PENSO CHE TU SIA UNA TALPA PREZZOLATA,tu non hai controargomentato per nulla. guarda che io non è che non rispetto te,io non rispetto quel che fai - rispondimi dunque sui punti che ho elencato. quelli che veramente disprezzo son quelli che ti pagano lobo - e come non potrei dopo che ho fatto la collezione di minacce di morte - e non solo su indy - nella mia vita per non parlarti poi dei cazzi miei che dio solo lo sa se ho motivo di odiare i fascisti. io non ritengo di avere il monopolio della verità,dunque non vedo perché mi insulti ancora dandomi del supponente e dell'arrogante - rispondimi sui punti che ti ho spiegato e sarò ben lieto di ammettere che avevo torto e che tu sarai pure di destra ma sei un ragazzo come me che per idealismo invece di andare a farsi le canne si passa tutti i giorni su indy - solo che io mi ci passo diversi pomeriggi da un po' di tempo - tu e i tuoi colleghi ci state TUTTO il tempo a ciclo continuo,e questo non me lo hai giustificato né in termini economici né logici.
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.
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synthe.labo Sunday October 19, 2003 at 06:12 PM |
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non ho risposto al tuo post perchè è delirante! e stai tranquillo che tutti quì pensano che sia delirante! ti devo rispondere perchè NON sono una talpa prezzolata?!?!? ahahaha!! ma daiiiiiii.... io lavoro, faccio un corso, ho un abbonamento internet adsl di un tot di ore al mese, non mi paga nessuno per scrivere quì, stiamo raggiungendo l'assurdo, cosa vuoi il mio indirizzo così mi passi a trovare e te lo dimostro? guarda che con i toni che hai sembri tu il pazzo fissato, quasi infiltrato per rompere le palle e creare ressa, renditene conto! io non difendo Sharon, se lo pensi è perchè non leggi bene i miei post; io mi sono solo rotto definitivamente i coglioni delle persone troppo di parte, e scrivo le mie idee. guarda che sei TU quello che affibia agli altri delle cose fuori dal mondo perchè non riesce a spoegarsi come tutti non la pensino come lui. hai presente il mondo...tante teste, tante opinioni etc? ecco, esistono delle prsone che non la pensano come te e sono assolutamente oneste! questo è un punto che noto sempre di più nelle teste calde quì su indy: o la pensi come loro, oppure sei merda, sei un prezzolato etc, non può essere che uno abbia un'altra idea etc? no!
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Sentite voi 2
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admino Sunday October 19, 2003 at 06:45 PM |
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Sentite, capisco che per voi sia un dibattito interessantissimo e pieno di risvolti. Quello che non si capisce e' perche' debba essere pubblicato nel nw. Avete molte strade davanti: 1) scambiarvi gli indirizzi e continuare per conto vostro. Non se ne accorgera' nessuno ma non occuperete risorse comuni pensate per altri scopi. 2) aprirvi un 3d in uno dei tanti forum della rete. 3) incontrarvi di persona. Ci saranno anche altre soluzioni, magari. Quello che e' importante e' che la piantiate. Grazie.
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Fatti che generano opinioni oppure opinioni che sostituiscono i fatti?
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...- Sunday October 19, 2003 at 06:58 PM |
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Vorrei sapere quale "punto di vista" avete riguardo i miei post precedenti, e se me lo permettete vorrei andare anche oltre, per intenderci cerco pubblicazioni che trattano l'argomento "discusso :(" in questo thread, in particolare quelle riguardanti la simbologia dei nazi nelle loro organizzazioni di facciata, le loro radici, i loro legami economici ecc. Vi prego però di fare tutto questo nel forum, se vi interessa creiamo un thread e ricominciamo la discussione, forse ne verrà fuori qualcosa di interessante da meritarsi un post nel newswire. ...-
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banalità........e un pizzico di egocentrismo....
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mazzetta Sunday October 19, 2003 at 07:24 PM |
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adrian invece di parlare sempre di stesso, cercati lo pnac in rete, è un po' più attuale delle cosette lette e rilette che vai spacciando per novità assolute............. cala l'egocentrismo ed aumenta l'attenzione, ti farà bene
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j'accuse
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mazzetta Sunday October 19, 2003 at 07:33 PM |
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ti accuso di essere un completo idiota. le prove sono si indymedia, basta fare una ricerca con "adrian". Provami il contrario, io le prove te le ho date, ora fornisci tu le prove contrarie. Ah, dimenticavo, ci sono ancora gli amici francesi che ti cercano con il camice ahahahahahhahahahaahh
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a mORE
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PIù CHE ISULTI Sunday October 19, 2003 at 07:39 PM |
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Più che insulti non trovi da decine di persone torna nella fogna. Caro admino, se avesse hiddato i deliri del nazistello, che dice che dietro a hitler c'è la lobby ebraica. Forse non si sarebbe arrivati a questo punto. Adrian More hiddato in Indymedia di tutto il mondo, qui trova spazio? Adrian More sei solo un cialtrone
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ommadonna
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teo Sunday October 19, 2003 at 09:03 PM |
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scusa mazzetta io veramente pensavo tu fossi una. comunque la demenza di quest'uomo supera ogni limite io ho chiesto con il tono più pacato e diplomatico possibile tal da rasentare il leccaculismo di spiegarmi ste cazzo di sue ragioni e mi trovo etichettato come uno che spara insulti...no so ma...cioè finchè io tratto male la gente essa ha il diritto anche se infantile di rispondermi pan per focaccia ma...adrian non so se ti rendi conto che sei un coglione. pensaci su perchè sei riuscito a farti odiare da mezzo mondo e nessuno ha capito (non dico accettato) le tue fantomatiche tesi che autoglorifichi nei tuoi commenti. sei un piccolo gagno brodoso che sbava rabbia come borghezio ai comizi... ps.:la bolletta la pagano i miei pezzo di merda qualcosa in contrario se me lo posso permettere?bisogna forse essere poveri per avere la testa sul collo e pansare?sei proprio un ignorante, vai avanti a preconcetti e frasette.
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Sionismo e nazionalsocialismo
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...- Sunday October 19, 2003 at 09:44 PM |
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Nel 1922 Vladimir Jabotinsky si ritirò dall’esecutivo dell’Organizzazione sionistica e fondò nel 1924 il Partito Revisionista. Il Nuovo schieramento combatteva la politica dell’Esecutivo sionista troppo disponibile al compromesso con gli inglesi e con gli arabi e «in campo sociale… palesava una certa simpatia per il corporativismo teorizzato in Italia dal fascismo». A questo proposito il Blondet è più esplicito e ricco di informazioni: «Vladimir Z. Jabotinsky (1880-1940) propugnò uno Stato armato e razzista e voleva che Israele si costituisse come “Stato autoritario e corporativo”. Finì per aderire al fascismo e simpatizzò apertamente per il Terzo Reich». «Jabotinsky sembra aver subito l’influenza di Ahad Ha’am, grande ammiratore, come Herzl, di Nietzske, da cui prese in prestito l’idea di superuomo, associandola a quella di NAZIONE SUPERIORE». Conobbe poi un ex ufficiale zarista, mutilato, certo Joseph Trumpeldor e con lui ideò l’organizzazione di una “legione ebrea” all’interno di non importa quale esercito alleato. Proprio Trumpeldor ha dato il suo nome alla principale organizzazione di gioventù sionista revisionista, il BÉTAR o B’RITH TRUMPELDOR (Alleanza di Trumpeldor). Bétar è anche il nome della fortezza dove Bar Kochba condusse la rivolta contro le legioni di Roma nel secondo secolo. Durante il dodicesimo Congresso sionista del settembre 1921 a Karlovy Vary, Jabotinsky, senza informare i dirigenti sionisti, firmò un accordo con Maxime Slavinsky, rappresentante del leader del governo ucraino in esilio, Simon Petlioura (accusato oggi di antisemitismo). Questo accordo con un regime che favoriva i pogrom, fu giustificato da Jabotinsky con l’affermazione che se l’Armata Rossa gli avesse fatto la stessa proposta, l’avrebbe egualmente accettata. L’alleanza con l’Ucraina costrinse Jabotinsky a dimettersi dall’Esecutivo sionista e dall’Organizzazione sionista. Nel 1923 pubblicò una serie di articoli in cui mirava ad intraprendere una sorta di REVISIONE del Sionismo, affermando che si trattava di un ritorno alle tesi originarie di Herzl. Sostenne così posizioni di ACCESO NAZIONALISMO, il cui unico fine era di trasferire milioni di ebrei in Israele facendo della Palestina uno Stato ebraico di fatto. Gli arabi, «per Jabotinsky non avevano nessun diritto sulla Palestina e dovevano essere espulsi. Ancor oggi, per i suoi discepoli… “non esistono territori occupati in Israele”». Jabotinsky è convinto che lo stato abbia il primato sull’individuo, per cui non bisogna assolutamente rifarsi all’etica biblica ma attingere le proprie forze alle teorie del NAZIONALISMO INTEGRALE; «ciò lo farà passare agli occhi di numerosi dirigenti ebrei come un ebreo fascista». Jabotinsky è assolutamente contrario alla diaspora e PER IMPEDIRE L’ASSIMILAZIONE degli ebrei, SARÀ ANCHE PRONTO AD ACCOGLIERE favorevolmente LE IDEE ANTISEMITE, che avrebbero spinto gli ebrei a ritornare nella loro terra e a riscoprire l’identità che stavano perdendo. «Per Jabotinsky ogni assimilazione ai goyim è non solo infausta ma impossibile… “La fonte del sentimento nazionale si trova nel SANGUE dell’uomo… nel suo TIPO FISICO-RAZZIALE… È inconcepibile che un ebreo… possa adattarsi alla visione spirituale di un tedesco o di un francese”». Inoltre elimina l’idea di un Dio trascendente e la sostituisce con quella di nazione, minando alla base le fondamenta stesse del Giudaismo ortodosso. A tutto ciò unisce un odio viscerale per il socialcomunismo, mentre vede, di conseguenza, la forza principale del Sionismo nel supercapitalismo. a) Il Bétar Nel 1923 Jabotinsky fondò il braccio armato del Revisionismo sionista il Bétar B’rith Trumpeldor, i cui membri «portano la camicia bruna, e saranno denunciati come fascisti dai loro avversari». Dal 1934 al 1937 una scuola navale del Bétar funzionerà in Italia, a Civitavecchia, con 153 cadetti diplomati. Per Marius Schattner «tutta la filosofia del Bétar consiste in ciò: dalla fossa alla luce, dal ghetto a Israele. Essa intrattiene il mito di una razza spiritualmente ebrea …Saltando diciannove secoli di diaspora, il Bétar annuncia il ritorno del tipo ebreo antico». Il Bétar è un’organizzazione rigida, con un rituale stretto e severo: ogni betariano deve impegnarsi a consacrare i due primi anni del suo insediamento in Palestina alla militanza a tempo pieno nel Bétar, il quale si fonda sostanzialmente sul mito della forza, sulla potenza del cerimoniale, su una struttura paramilitare. Negli anni 1931-32 Jabotinsky visse a Parigi, «dove sembra essere stato iniziato alla Loggia Stella del Nord del Grande Oriente di Francia». Nel 1935 fondò a Vienna, durante un congresso, la Nuova Organizzazione Sionista (N.O.S.), che inaugurava una politica molto discussa con tutti i governi (anche antisemiti) PURCHÉ FOSSERO INTENZIONATI A REGOLARE LA QUESTIONE EBRAICA IN SENSO SIONISTA, consentendo cioè l’emigrazione ebraica in Palestina. Ciò non impedirà per altro a Jabotinsky di pronunciarsi, negli anni della guerra, a favore della creazione di un esercito ebreo destinato a combattere la Germania hitleriana. b) Menahem Begin Fino alla vittoria di Begin nel 1977 a capo del Likud, formazione politica erede del Bétar di Jabotinsky, la maggior parte degli storici del Sionismo avevano relegato il Revisionismo nel ghetto spirituale dei fanatici o addirittura dei lunatici esaltati. Ma nel 1977 il “fascista” Begin sale al potere in Israele e, fin dal suo primo discorso, si rifà esplicitamente alle idee di Jabotinsky, anche se aveva fatto parte dell’ala più radicale del Revisionismo, quella più vicina al fascismo e associata al B’ritj Ha Biryonim (il gruppo dei bruti), scavalcando a destra lo stesso Jabotinsky! Dopo la seconda guerra mondiale Begin come leader del partito Hérout (Libertà) farà lavorare al quotidiano del partito il suo amico Abba Ahimert, ideologo estremista revisionista, che aveva scritto: «Sì, NOI REVISIONISTI ABBIAMO UNA GRANDE AMMIRAZIONE PER HITLER. Hitler ha salvato la Germania… E SE ABBANDONA IL SUO ANTISEMITISMO, NOI POTREMO FARE UN PO’ DI STRADA CON LUI». Quando Begin si recò per la prima volta negli USA nel 1948, alcuni intellettuali ebrei, tra cui Einstein, Hannah Arendt e Sydney Hook, scrissero una lettera aperta al New York Times (4 dicembre 1948) in cui affermavano che il partito di Begin era «un partito politico assai vicino, quanto alla sua organizzazione, ai suoi metodi, alla sua filosofia politica e alla sua dottrina sociale, ai partiti nazista e fascista». Begin non rinnegherà in nulla le sua vecchie idee estremiste: dopo di lui diverrà primo ministro di Israele il suo amico (e terrorista) Yitzhak Shamir, per il quale «Eretz Israel appartiene solo e soltanto al popolo di Israele». c) Revisionismo e nazismo Nella primavera del 1936 una coppia di ebrei, i Tuchler, inviati dalla Federazione Sionista di Germania, ed una coppia di nazisti, i von Mildenstein, inviati dal N.S.D.A.P. e dalle SS., si ritrovarono alla stazione di Berlino dove presero il treno per Trieste e s’imbarcarono sulla Martha Washington per la Palestina. Lo scopo del viaggio era quello di fare un’indagine il più possibile completa e documentata sulle POSSIBILITÀ DI INSEDIAMENTO DI EBREI TEDESCHI IN PALESTINA. «Malgrado le dichiarazioni di principio e diverse misure specifiche (boicottaggio degli ebrei tedeschi a partire dal 1 aprile 1933), tutti gli storici sono d’accordo nell’ammettere che Hitler non aveva una politica d’insieme precisa sulla questione ebraica fino alla notte dei cristalli del 9-10 novembre 1938. Ciò lasciò campo libero all’Ufficio degli Affari ebraici delle SS, per esplorare le diverse politiche attuabili. Il viaggio del barone von Mildenstein fu una di esse. Ora Mildenstein era ufficiale superiore delle SS… s’era interessato da molto tempo alla questione ebraica… Fervente sionista, entrò nelle SS. e fu reputato uno dei più qualificati specialisti del Giudaismo. Fu lui che vide per primo l’interesse che si poteva trarre dalle organizzazioni sioniste, specialmente revisioniste… Scrisse una serie di dodici lunghi articoli, molto documenteti, sul quotidiano berlinese Der Angrif di Goebbels, dal titolo Un nazista viaggia in Palestina. Vi esprimeva la sua ammirazione per il Sionismo… e concludeva che “il focolare nazionale” ebreo in Palestina “…indica un mezzo per guarire una ferita vecchia di molti secoli: la questione ebraica”. Per commemorare tale visita fu coniata una medaglia, su richiesta di Goebbels. Una faccia era ornata dalla svastica nazista e l’altra dalla stella di David… Le SS. erano divenute la componente più filosionista del partito nazista». In seguito a questo viaggio il giornale delle SS. Das schwarze Korps proclamò ufficialmente il suo appoggio al Sionismo. Il 26 novembre lo stesso quotidiano rinnovava il suo appoggio al Sionismo: «Il riconoscimento della comunità ebrea, come COMUNITÀ RAZZIALE FONDATA SUL SANGUE e non sulla religione conduce il giovane tedesco a garantire senza riserve l’integrità razziale di questa comunità ». Ancora, nel maggio 1935 Heyndrich in un articolo distingueva gli ebrei in due categorie dimostrando una forte predilezione per quelli che «professano una concezione strettamente razziale» e Alfred Rosemberg scriveva che «il Sionismo deve essere vigorosamente (31) sostenuto». Con l’avvento al potere di Hitler il Bétar fu la sola organizzazione a continuare ad uscire in parata in uniforme nelle strade di Berlino. Il 13 aprile 1935 la polizia della Baviera (feudo di Himmler e di Heyndrich) ammetteva eccezionalmente che gli aderenti al Bétar potessero indossare la loro uniforme. Questi cercavano così di spingere gli ebrei di Germania a CESSARE DI IDENTIFICARSI COME TEDESCHI e a farli innamorare della loro nuova identità nazionale israeliana (104). La Gestapo fece tutto il possibile per favorire l’emigrazione verso la Palestina; ancora nel settembre 1939 autorizzò una delegazione di sionisti tedeschi a partecipare al 21° Congresso sionista di Ginevra. Jabotinsky invece si era pronunciato per il boicottaggio della Germania, mentre Kareski, membro del movimento revisionista, perseguiva una politica di collaborazione con la Germania in vista di poter costituire lo Heretz Israel. Nel 1942 restava ancora in attività nella Germania un Kibbutz a Nevendorf per esercitare dei potenziali emigranti verso la Palestina. «Il Mossad… dispose di un centro di circa quaranta campi e centri agricoli, ove i futuri coloni si preparavano per lo sbarco in Palestina». d) Un patto segreto tra la banda Stern e il terzo Reich I dirigenti ebrei della gang Stern – incredibile ma vero - fecero ai nazisti una proposta di alleanza nel 1941 per lottare contro gli inglesi: la cosa che più colpisce è che uno di essi era Yitzhak Shamir, futuro primo ministro di Israele. «Lo scarso equipaggiamento militare dell’Italia, sia in Libia che in Grecia, convinse Stern che l’Italia non aveva i mezzi per condurre a termine la sua politica, mentre la Germania nel 1940, riportava vittoria su vittoria. Tali successi impressionarono Stern, che si lanciò in un’avventura folle e senza uscita: formare un’alleanza con la Germania hitleriana. Stern lavora fino al febbraio 1941 (quando fu ucciso dagli inglesi) a concretizzare questo obiettivo, fondandosi su un’analisi insolita della situazione del Giudaismo. Per lui l’Inghilterra è il vero nemico, mentre la Germania è solo un OPPRESSORE che appartiene alla linea dei PERSECUTORI che il popolo ebreo ha incontrato durante la sua storia. Questo è l’errore più grande di Stern: vede nel Nazismo un movimento animato da un antisemitismo ragionevole…». All’inizio del 1941 Lubentchik, agente segreto della banda Stern, propone un patto militare tra l’Organizzazione militare sionista Irgun (una scissione della stessa banda) e la Germania, proposta nota col nome di testo di Ankara, trasmesso a Berlino l’11 gennaio 1941 e ritrovato tempo fa negli archivi dell’ambasciata tedesca in Turchia. In esso si legge: «…I principali uomini di stato della Germania nazionalsocialista hanno spesso insistito sul fatto che un Ordine Nuovo in Europa richiede come condizione previa una soluzione radicale della questione ebraica, mediante l’emigrazione. L’evacuazione di masse ebree d’Europa è la prima tappa della soluzione della questione ebraica. Tuttavia, il solo mezzo per cogliere tale fine è l’installazione di queste masse nella patria del popolo ebraico, la Palestina, mediante lo stabilimento di uno Stato ebraico nelle sue frontiere storiche… ». Lo Stato maggiore tedesco, tuttavia, decise di appoggiarsi nella lotta alla Gran Bretagna, agli arabi che erano milioni, piuttosto che agli ebrei, che non erano che un pugno di uomini. La veridicità di questo documento è stata messa in dubbio, ma Israël Eldadsnab, uno dei capi storici del gruppo Stern, ha confermato la verità dei fatti e il settimanale Hotam affermò che tale documento era stato consegnato personalmente da Shamir e Stern. Quando il 10 ottobre Shamir divenne primo ministro dello Stato di Israele dopo il dicastero Begin, l’Associazione Israeliana dei combattenti antifascisti e delle vittime del Nazismo manifestò la sua indignazione in un telegramma al presidente Herzog nel vedere il posto di primo ministro occupato da «uno di quelli che tentarono di arrivare ad un’alleanza con dei rappresentanti ufficiali della Germania nazista». Se la banda Stern fu l’unico gruppo sionista revisionista a negoziare col Terzo Reich in piena guerra, le organizzazioni sioniste moderate non avevano esitato a farlo prima della guerra, in gran segreto. «I circoli nazionalisti ebrei sono molto soddisfatti della politica della Germania, poiché la popolazione ebrea in Palestina sarà da tale linea politica talmente accresciuta che in un futuro prossimo gli ebrei potranno contare su una superiorità numerica di fronte agli arabi».
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Nazista bastardo
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X adrian Monday October 20, 2003 at 03:29 AM |
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Adrian, "bava alla bocca" nazista antisemita (sotto pelle di comunista) ti sei mai chiesto perchè su indy tutti ti odiano? Nessuno è interessato al tuo revisionismo antisemita. Sanno tutti poi che odii i messicani, i negri (come li chiami tu) e tutte le razze inferiori extracomunitari. Sappiamo la tua odiosa mentalità, quindi levati dalle palle. Non ti legge nessuno e se qualcuno lo fa e non è d'accordo col tuo odioso punto di vista, subito lo accusi di essere talpa al soldo israeliano di 1100 euro al mese (sei proprio fissato e retentivo anale). Quindi facci il piacere e va a spompinare Sharon. PS non lo sai che indy è di proprietà di sionisti americani e che prima o poi qualcuno troverà le tue palle nella spazzatura comunale? Buona morte. Vall'inferno.
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1948
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...- Monday October 20, 2003 at 12:57 PM |
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Dicembre 1948 Lettera al New York Times http://www.rense.com/general27/let.htm Si riporta nella sua completezza una lettera al New York Times inviata da intellettuali ebrei tra cui Albert Einstein, Hannah Arendt and Sidney Hook che fu pubblicata il 4 Dicembre 1948. La lettera è solo segnalata da vari siti, ma in nessuno è pubblicata interamente mentre sembra utile divulgarla nella sua interezza originale AGLI EDITORI DEL NEW YORK TIMES: Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nella organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell'azione sociale appare strettamente affine ai partiti Nazista e Fascista. E' stato fondato fuori dall'assemblea e come evoluzione del precedente Irgun Zvai Leumi, una organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina. L'odierna visita di Menachem Begin, capo del partito, negli USA è stata fatta con il calcolo di dare l'impressione che l'America sostenga il partito nelle prossime elezioni israeliane, e per cementare i legami politici con elementi sionisti conservativi americani. Parecchi americani con una reputazione nazionale hanno inviato il loro saluto. E' inconcepibile che coloro che si oppongono al fascismo nel mondo, a meno che non sia stati opportunamente informati sulle azioni effettuate e sui progetti del Sig. Begin, possano aver aggiunto il proprio nome per sostenere il movimento da lui rappresentato. Prima che si arrechi un danno irreparabile attraverso contributi finanziari, manifestazioni pubbliche a favore di Begin, e alla creazione di una immagine di sostegno americano ad elementi fascisti in Israele, il pubblico americano deve essere informato delle azioni e degli obiettivi del Sig. Begin e del suo movimento. Le confessioni pubbliche del sig. Begin non sono utili per capire il suo vero carattere. Oggi parla di libertà, democrazia e anti-imperialismo, mentre fino ad ora ha apertamente predicato la dottrina dello stato Fascista. E' nelle sue azioni che il partito terrorista tradisce il suo reale carattere, dalle sue azioni passate noi possiamo giudicare ciò che farà nel futuro. Attacco a un villaggio arabo Un esempio scioccante è stato il loro comportamento nel villaggio Arabo di Deir Yassin. Questo villaggio, fuori dalle strade di comunicazione e circondato da terre appartenenti agli Ebrei, non aveva preso parte alla guerra, anzi aveva allontanato bande di arabi che lo volevano utilizzare come una loro base. Il 9 Aprile, bande di terroristi attaccarono questo pacifico villaggio, che non era un obiettivo militare, uccidendo la maggior parte dei suoi abitanti (240 tra uomini, donne e bambini) e trasportando alcuni di loro come trofei vivi in una parata per le strade di Gerusalemme. La maggior parte della comunità ebraica rimase terrificata dal gesto e l'Agenzia Ebraica mandò le proprie scuse al Re Abdullah della Trans-Giordania. Ma i terroristi, invece di vergognarsi del loro atto, si vantarono del massacro, lo pubblicizzarono e invitarono tutti i corrispondenti stranieri presenti nel paese a vedere i mucchi di cadaveri e la totale devastazione a Deir Yassin. L'accaduto di Deir Yassin esemplifica il carattere e le azioni del Partito della Libertà. All'interno della comunità ebraica hanno predicato un misto di ultranazionalismo, misticismo religioso e superiorità razziale. Come altri partiti fascisti sono stati impiegati per interrompere gli scioperi e per la distruzione delle unioni sindacali libere. Al loro posto hanno proposto unioni corporative sul modello fascista italiano. Durante gli ultimi anni di sporadica violenza anti-britannica, i gruppi IZL e Stern inaugurarono un regno di terrore sulla Comunità Ebraica della Palestina. Gli insegnanti che parlavano male di loro venivano aggrediti, gli adulti che non permettavano ai figli di incontrarsi con loro venivano colpiti in vario modo. Con metodi da gangster, pestaggi, distruzione di vetrine, furti su larga scala, i terroristi hanno intimorito la popolazione e riscosso un pesante tributo. La gente del Partito della libertà non ha avuto nessun ruolo nelle conquiste costruttive ottenute in Palestina. Non hanno reclamato la terra, non hanno costruito insediamenti ma solo diminuito la attività di difesa degli Ebrei. I loro sforzi verso l'immigrazione erano tanto pubblicizzati quanto di poco peso e impegnati principalmente nel trasporto dei loro compatrioti fascisti. Le discrepanze La discrepanza tra le sfacciate affermazioni fatte ora da Begin e il suo partito, e il loro curruculum di azioni svolte nel passato in Palestina non portano il segno di alcun partito politico ordinario. Ciò è, semza ombra di errore, il marchio di un partito Fascista per il quale il terrorismo (contro gli Ebrei, gli Arabi e gli Inglesi) e le false dichiarazioni sono i mezzi e uno stato leader l'obbiettivo. Alla luce delle soprascritte considerazioni, è imperativo che la verità su Begin e il suo movimento sia resa nota a questo paese. E' maggiormente tragico che i più alti comandi del Sionismo Americano si siano rifiutati di condurre una campagna contro le attività di Begin, o addirittura di svelare ai suoi membri i pericoli che deriveranno a Israele sostenendo Begin. I sottoscritti infine usano questi mezzi per presentare pubblicamente alcuni fatti salienti che riguardano Begin e il suo partito, e per sollecitare tutti gli sforzi possibili per non sostenere quest'ultima manifestazione di fascismo. (firmato) ISIDORE ABRAMOWITZ, HANNAH ARENDT, ABRAHAM BRICK, RABBI JESSURUN CARDOZO, ALBERT EINSTEIN, HERMAN EISEN, M.D., HAYIM FINEMAN, M. GALLEN, M.D., H.H. HARRIS, ZELIG S. HARRIS, SIDNEY HOOK, FRED KARUSH, BRURIA KAUFMAN, IRMA L. LINDHEIM, NACHMAN MAISEL, SEYMOUR MELMAN, MYER D. MENDELSON, M.D., HARRY M. OSLINSKY, SAMUEL PITLICK, FRITZ ROHRLICH, LOUIS P. ROCKER, RUTH SAGIS, ITZHAK SANKOWSKY, I.J. SHOENBERG, SAMUEL SHUMAN, M. SINGER, IRMA WOLFE, STEFAN WOLFE New York, Dec. 2, 1948
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B'NAÏ B'RÏTH
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...- Monday October 20, 2003 at 01:22 PM |
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MISTERI E SEGRETI DEL B'NAÏ B'RÏTH — La più importante organizzazione ebraica internazionale — INTRODUZIONE Emmanuel Ratier ci presenta uno studio molto interessante sul "B'naï B'rith". Su questo argomento non era stato scritto ancora nulla di così completo, dettagliato e nello stesso tempo ben documentato. Era infatti molto difficile poter parlare del "B'naï B'rith", poiché riguardo a quest'associazione non si trovava nulla, di "esposto al pubblico". Nulla, neppure alla Biblioteca Nazionale di Parigi, tranne tre modesti fascicoli del 1932. Tuttavia, secondo l'"Encyclopedia Judaica"(1970), il "B'naï B'rith" costituisce "la più antica e la più numerosa organizzazione giudaica di mutuo soccorso, organizzata in logge ed in capitoli in 45 nazioni. Il numero totale dei membri è di circa 500.000…". Strano che un associazione così importante, fondata negli USA nel 1843, non abbia mai pubblicato nulla su di sé… Se si consulta la collezione delle riviste, che per legge devono essere esposte in quattro esemplari alla Biblioteca Nazionale ogni volta che appaiono, si constata che il "B'naï B'rith" non ha mai effettuato tale deposito. pur essendone obbligato per legge. Malgrado questa precauzione, l'Autore dello studio presentato dal Ratier, ha potuto consultare una certa parte delle pubblicazioni del "B'naï B'rith" americano ed europeo. In questo articolo mi sono limitato a recensire tale libro, cui rimando il lettore per eventuali consultazioni di citazioni fatte nell'opera stessa. FONDAZIONE Il 13 ottobre 1843 il "B'naï B'rith" fu fondato al Caffè Sinsheimer, nel quartiere di Wall Street, a New York. Allora fu chiamato "Bundes-Brueder" (che significa "Lega dei fratelli"), nome tedesco a causa dell'origine dei fondatori ebrei-tedeschi, che parlavano soltanto il tedesco o l'yiddish. Il "B'naï B'rith " è pertanto una delle più antiche associazioni americane ancora esistenti. Il fondatore, Henry Jones. cercò dei co-fondatori reclutandoli presso la Sinagoga. di cui era uno dei principali responsabili. Il "B'naï B'rith" stesso riconosce inoltre che almeno quattro dei suoi fondatori erano massoni. L'Ordine del "B'naï B'rith". per libera scelta dei fondatori, era riservato ai soli ebrei. I fondatori volevano creare un Ordine che avrebbe dovuto essere il mezzo per unire gli ebrei d'Amenca ed "illuminare" così "come un faro il mondo intero". Un mese dopo la creazione dell'Ordine, si decise che la sede sarebbe stata a New York; il locale scelto per fondare la prima Loggia di New York, non fu una sala della Sinagoga, ma il tempio massonico situato all'angolo di Oliver Street e Henry Street, proprio per mostrare la sua origine massonica. I fondatori decisero di cambiare nome all'associazione, stimando che un Ordine ebraico dovesse avere un nome ebraico. Conservarono così le iniziali B. B., ma cambiarono il nome dell'Ordine, che da "Bundes-Brueder " (Lega dei Fratelli) divenne "B'naï B'rith" (Figli dell'Alleanza). Il motto dell'Ordine era: "Benevolenza, Amore fraterno ed Armonia". Si scelse perciò come simbolo dell'Ordine la "menorah", il candeliere a sette bracci, che simboleggia appunto la luce. FORMARE DEI QUADRI Henry Jones intuì la necessità di una stretta unione della comunità ebraica americana, in vista del suo futuro incremento, per l'arrivo di un sempre crescente numero di emigranti, e quindi il bisogno di un'organizzazione che provvedesse alla loro sistemazione ed al loro sostentamento; seppe unire i principi religiosi del Giudaismo a quelli filantropici di mutuo soccorso della Massoneria. Il disegno di Jones era quello di selezionare tra gli immigrati i migliori elementi. per costituire i "quadri" o le élites indispensabili al ruolo che il Giudaismo americano avrebbe dovuto avere nel mondo intero: essere il sacerdote dell'umanità posta al suo servizio, come "noachida" o proselite della porta! Per far questo bisognava conservare il carattere religioso del Giudaismo, ma nello stesso tempo evitare ogni disputa teologica. Ora la Sinagoga, che in America era profondamente divisa, non poteva compiere quest'opera: la Loggia doveva quindi interporsi ed unificare ciò che le dispute sinagogali avevano diviso. Il "B'naï B'rith" avrebbe dovuto essere il grande educatore degli ebrei americani, per poterli innalzare al rango che compete loro: essere il faro dell'umanità! Esso aveva quindi una duplice funzione: essere un bastione contro la secolarizzazione e la perdita dell'identità ebraica; e nello stesso tempo evitare ogni pericolo di divisione, a causa delle dispute teologiche. Per favorire quest'unione degli ebrei l'Ordine, rifacendosi ai principi della Massoneria, si poneva al di sopra dei partiti e delle correnti teologiche ebraiche. Esso divenne il centro di tutti gli affari del mondo ebraico americano ed il punto d'incontro degli ebrei liberali ed ortodossi. Grazie alla sua caratteristica pluralista, non esclusivista, il "B'naï B'rith" riuscì ad unire ciò che la Sinagoga aveva diviso. Inoltre il "B'naï B'rith", per poter mantenere intatta la sua vitalità, mostrò sempre una grande capacità di adattamento al mutare delle circostanze. INFLUENZA POLITICA DEL "B'NAÏ B'RITH" Nell'ambito dei suoi compiti di tutela delle minoranze ebraiche l'Ordine esercitò, tramite il canale della diplomazia americana, enormi pressioni in favore degli ebrei perseguitati in Russia, in Romania, in Germania ecc. Nel 1903 per esempio, il presidente Roosevelt preparò insieme al "B'naï B'rith" una lettera di protesta da inviare allo Zar di Russia per condannare i pogrom russi. Le richieste contenute nella lettera, trasmessa dal Segretario di Stato americano, non furono accolte dallo Zar, il quale anzi, vedendo che gli ebrei capeggiavano i rivoluzionari russi, decise di sottomettere gli israeliti stranieri ad un regime speciale di passaporto, per poterli meglio sorvegliare. L'America fece nuovamente pressioni diplomatiche sullo Zar, ma Nicola II rifiutò ancora una volta di ricevere le proteste ebree. Il Gran Presidente del "B'naï B'rith" di quel tempo, Krans, ha scritto che uno dei membri del "B'naï B'rith" dichiarò in quell 'occasione: "Se lo Zar non vuole dare al nostro popolo la libertà che esso desidera, allora una Rivoluzione installerà una Repubblica in Russia, mediante la quale otterremo i nostri diritti". Previsione o premozione?… L'INFLUENZA ATTUALE DEL B'NAÏ B'RITH Negli USA le campagne presidenziali passano inevitabilmente attraverso le assemblee del "B'naï B'rith", dove i candidati, sia democratici che repubblicani, vengono a porgere i loro messaggi di sostegno ad Israele. Per esempio nel 1953 il vice presidente Richard Nixon fu il principale oratore politico al banchetto della Convenzione, ed il presidente Dwight Eisenhower inviò un caloroso messaggio d'incoraggiamento alla Loggia. Eisenhower prese poi parte al banchetto per il 40· anniversario dell'A.D.L. (Anti-Diffamation League of "B'naï B'rith"), il "braccio armato" del "B'naï B'rith". Mentre nel 1963, per i 50 anni dell'A.D.L., l'invitato d'onore fu il presidente John Kennedy. Alcuni mesi più tardi anche il nuovo presidente Lyndon Johnson fu invitato dall'Ordine. Per finire, il presidente del "B'naï B'rith", Label Katz, incontrò in udienza privata Giovanni XXIII nel gennaio 1960. Tramite Jules Isaac (membro del "B'naï B'rith") l'Ordine ha giocato un ruolo di primo piano nella preparazione del documento Nostra Ætate del Concilio Vaticano II. IL B'NAÏ B'RITH E LA MASSONERIA Oggi i membri del "B'naï B'rith" cercano di non parlare del loro legame con la Massoneria, ma abbiamo già visto come almeno quattro dei fondatori del "B'naï B'rith" erano massoni, che si riunivano in templi massonici. Il Ratier esamina a questo scopo ciò che autori o riviste massoniche o filomassoniche scrivono del " B'naï B'rith": Daniel Ligou, il "Dictionnaire de la franc-maçonnerie" (1932),l'"Almanach maçonnique de l'Europe", Jean-Pierre Bayard, la rivista "Globe" secondo cui il "B'naï B'rith" è "il ramo ebraico della Massoneria", Daniel Beresniak, la "Guide de la vie juive en France", che parla, a proposito del "B'naï B'rith" di "Massoneria colorata di Giudaismo", ed infine "Tribune Juive" secondo cui essi ("B'naï B'rith") progettano di creare un tipo di "obbedienza massonica riservata ai soli ebrei". Da qualche decennio tuttavia, i dirigenti del "B'naï B'rith " stanno cercando di non far trasparire la specificità massonica del loro Ordine. LA REGOLA DEL SEGRETO Ufficialmente il "B'nai B'rith" avrebbe dovuto abbandonare la regola del segreto nel 1920, ma ancora nel 1936 Paul Goldman, presidente della prima Loggia di Londra, parlava, in un articolo che ne tratteggiava la storia, del segreto o silenzio sulle attività della Loggia. Il Ratier spiega inoltre come vi siano nel "B'naï B'rith" delle "riunioni aperte" cui possono assistere anche i profani, e le "vere riunioni", chiuse o segrete, riservate ai soli fratelli. IL CARDINALE DEL B'NAÏ B'RITH Il 16 novembre 1991, il card. Albert Decourtray, Arcivescovo di Lione e Primate di Francia, riceveva il Premio internazionale dell'azione umanitaria del distretto XIX (Europa) del "B'naï B'rith". Nel discorso pronunciato per la consegna della medaglia ricordo a Decourtray, Marc Aron, presidente del "B'naï B'rith" francese, fece un'allusione molto interessante circa l'evoluzione delle relazioni tra gli ebrei e il Vaticano: "Poi venne Jules Isaac, un "B'naï B'rith"; il suo incontro con Giovanni XXIII è la punta dell'iceberg; il Vaticano II, Nostra Ætate, le direttive conciliari per lo sradicamento di ogni concetto antigiudeo nella catechesi e nella liturgia…". IL CARDINALE BEA L'attitudine filoebrea del cardinale Bea gli valse l'accusa di essere un agente segreto B'naï B'rith". Qualcuno, come ha riassunto Léon de Poncins, ha accusato Bea di essere d'origine ebrea, si sarebbe chiamato, Béja, o Béhar, ed avrebbe agito nel Concilio come agente segreto del "B'naï B'rith", Ma non ci sono prove serie di ciò fino ad ora. FREUD E IL B'NAÏ B'RITH L'Autore scrive che Freud era un membro della Loggia del "B'naï B'rith" di Vienna e che il "B'naï B'rith" ha influito molto sullo sviluppo della psicanalisi, fondata sulla càbala giudaica. IL B'NAÏ B'RITH E IL COMUNISMO La domanda che il nostro Autore si pone è questa: vi fu opposizione o sostegno, da parte del "B'naï B'rith", alla Rivoluzione comunista del 1917? Globalmente, leggendo la stampa del "B'naï B'rith", si può dire che vi fu sostegno, senza che vi fosse alcuna paura per lo sviluppo della comunità israelitica russa, tranne le inquietudini per un'eventuale assimilazione degli ebrei nello Stato comunista e le difficoltà per la pratica religiosa. Ma oltre questi due punti, non si trova, nella stampa del "B'naï B'rith" dell'epoca, nessuna condanna del regime dittatoriale comunista per la sua ideologia. Per quanto riguarda "l'eliminazione degli ebrei ortodossi, essa fu condotta dalla sezione ebrea del partito comunista… la 'Evsekzija'(…) Si assistette perciò al triste spettacolo di ebrei, che spogliavano i loro propri fratelli". IL B'NAÏ B'RITH E IL SIONISMO Il "B'naï B'rith" può essere definito un movimento pre-sionista. Fin dall'origine e per sua natura, il "B'naï B'rith" è un Ordine d'ispirazione sionista, anche se nel 1843 questo termine non esisteva ancora. Paul Goldman, presidente della Prima Loggia d'Inghilterra, scrisse nel 1936 un piccolo opuscolo sulla storia ditale Loggia. In esso sono contenute notizie molto importanti sull'influenza delle logge londinesi del "B'naï B'rith" nello sviluppo del Sionismo. "Nella Palestina — scrive il Goldman — "B'naï B'rith" ha esercitato un ruolo unico, prima che il Sionismo ne facesse la base dello Stato ebraico". Nel 1865, ventitrè anni prima dell'Organizzazione sionista mondiale di Herzl, il "B'naï B'rith " organizzò una grande campagna d'aiuto alle vittiime ebree di un'epidemia di colera in Palestina. Dopo di che l'Ordine non ha più smesso di sostenere finanziariamente le iniziative private in Israele (nel 1948, inviò più di quattro milioni di dollari in Israele). Tuttavia a causa di una minoranza antisionista tra gli ebrei, il "B'naï B'rith"; che ha sempre cercato di evitare ogni querelle e divisione tra israeliti, non ha preso ufficialmente posizione (fino al settembre 1947) in favore delle tesi sioniste, pur difendendole e partecipando attivamente a tutte le conferenze sioniste. IL B'NAÏ B'RITH FA RICONOSCERE ISRAELE È stato il "B'naï B'rith" che ha provocato il riconoscimento (de facto) dello Stato d'Israele da parte del presidente americano Harry Truman, che era ostile ad un riconoscimento rapido d'Israele, e che a causa del suo "ritardismo" veniva accusato dai dirigenti sionisti di essere un traditore. Nessuno dei leaders sionisti era ricevuto, in quei frangenti, alla Casa Bianca. Tutti, tranne Frank Goldman, presidente del "B'naï B'rith", che non riuscì però a convincere il Presidente. Allora Goldman telefonò all'avvocato Granoff, consigliere di Jacobson, amico personale del presidente Truman. Jacobson, un "B'naï B'rith", pur non essendo sionista, scrisse tuttavia un telegramma al suo amico Truman, chiedendogli di ricevere Weizmann (presidente del Congresso Sionista mondiale). Il telegramma restò senza risposta. allora Jacobson chiese un appuntamento personale alla Casa Bianca. Truman lo avvisò che sarebbe stato felice di rivederlo, a condizione che non gli avesse parlato della Palestina. Jacobson promise e partì. Arrivato alla Casa Bianca, come scrive Truman stesso nelle sue "Memorie": «Delle grandi lagrime gli colavano dagli occhi… allora gli dissi: "Eddie, sei un disgraziato, mi avevi promesso di non parlare di ciò che sta succedendo in Medio Oriente". Jacobson mi rispose: "Signor Presidente, non ho detto neanche una parola, ma ogni volta che penso agli ebrei senza patria (…) mi metto a piangere" (…) Allora gli dissi: "Eddie, basta". E discutemmo d'altro, ma ogni tanto una grossa lacrima colava dai suoi occhi (…)Poi se ne andò». Ebbene poco tempo dopo, Truman ricevette Weizmann in segreto e cambiò radicalmente opinione, decidendo di riconoscere subito lo Stato d'Israele. Così il 15 maggio 1948 Truman chiese al rappresentante degli Stati Uniti di riconoscere de facto il nuovo Stato. E quando il Presidente firmò i documenti di riconoscimento ufficiale d'Israele, il 13 gennaio 1949, i soli osservatori non appartenenti al governo degli Stati Uniti erano tre dirigenti del "B'naï B'rith": Eddie Jacobson, Maurice Bisyger e Frank Goldman. IL COMPITO PIÙ ARDUO: IMPEDIRE L'ASSIMILAZIONE Sappiamo già che il "B'naï B'rith" ha per scopo di unire gli israeliti, per far progredire l'umanità. L'Ordine cerca pertanto di sviluppare il carattere morale ed intellettuale dei propri correligionari; tuttavia, studiando meglio il problema, si può scorgere un certo "razzismo" ebreo in tali programmi. L'Ordine dei "Figli dell'Alleanza" presuppone una fedeltà totale al Giudaismo, in quanto esso serve a rafforzare la coscienza ebraica. Uno dei compiti più alti dell'Ordine è di preservare il popolo ebreo da ogni pericolo di assimilazione da parte di altre nazioni e da una conseguente perdita d'identità. La "Lega Anti-Diffamazione" (A.D.L.) scrive che essa "crede nell'integrazione, cioè nell'accettazione degli ebrei, come eguali. Ma che è opposta all'assimilazione: ossia alla perdita dell'identità ebrea (…). Uno dei principi dell'Ordine è che "non vi è posto nel "B'naï B'rith" per un Fratello che tiene i suoi figli lontani dalla comunità israelitica". IL RIMPIANTO DEL GHETTO E I PERICOLI DELL'EMANCIPAZIONE Nelle pubblicazioni del "B'naï B'rith" di questi ultimi anni, traspariva ancora una certa nostalgia del ghetto, come garanzia della propria identità, e perciò certi membri arrivano financo a stimare che "il nemico mortale degli ebrei non è l'antisemitismo, ma è l'assimilazione". Il "B'naï B'rith" lotta anche contro i matrimoni misti. nei quali uno dei coniugi è un "goy", anche se il matrimonio viene celebrato nella Sinagoga. L'"ANTI-DIFAMATION-LEAGUE": O IL BRACCIO ARMATO DEL B'NAÏ B'RITH L'A.D.L. fu fondata dal "B'naï B'rith" nell'ottobre del 1913 per lottare contro la diffamazione e la discriminazione che si sarebbero potute esercitare contro la comunità ebraica americana. Molti presidenti degli USA hanno tessuto l'elogio dell'A.D.L., ad esempio Truman, Eisenhower, J. Kennedy, Johnson, Reagan… L'associazione scheda regolarmente ogni anno tutti coloro che hanno espresso delle opinioni non filo-israeliane. In Italia, quest'estate, il giornalista Maurizio Blondet è riuscito, clamorosamente, a rendere pubblico l'elenco dell'A.D.L. 1993, in cui si trovavano, tra gli altri, i nomi degli onorevoli Pivetti e Miglio, dei cardinali Ruini e Pappalardo. L'on. Pivetti ha presentato un'interrogazione parlamentare chiedendo al Ministro degli Interni un'inchiesta sul caso, senza ricevere alcuna risposta. L'A.D.L. E LO SPIONAGGIO PRIVATO NEGLI USA Il 10 dicembre 1992 e l'8 aprile 1993, i locali dell'A.D.L. del "B'naï B'rith" di S. Francisco e di Los Angeles, furono perquisiti simultaneamente da agenti dell'F.B.I. e molti dei documenti sequestrati provano che l'A.D.L., tramite la sua sezione di ricerca documentaria ("Fact Finding Division"), diretta fin dal 1962 da Irwin Svall, è stata, né più né meno, una vasta rete di spionaggio, non solo contro militanti politici vagamente antisemiti, ma anche contro diverse confessioni religiose, clubs, associazioni locali… che non hanno nulla di antisemita. La polizia americana scoprì allora che la maggior parte degli uomini o associazioni spiate dall'A.D.L., non avevano mai avuto alcun legame diretto o indiretto con la comunità ebraica, e non avevano neppure preso una posizione netta pro o contro Israele. (In Italia per esempio, il card. Ruini è stato schedato come antisemita per aver scritto che Gesù era stato crocifisso dagli ebrei. Il card. Pappalardo per aver usato l'espressione scritturale "Sinagoga di Satana"…) Una tale rete di spionaggio è stata messa in piedi grazie alle amicizie che l'A.D.L. conta tra i poliziotti, gli sceriffi e persino tra gli agenti dell'FBI. Il potere della comunità ebrea è tanto grande che i locali dell'A.D.L. di Los Angeles dovettero essere perquisiti dalla polizia di San Francisco, perché la polizia locale si era rifiutata di cooperare direttamente all'inchiesta. Il procuratore generale di San Francisco, Arlo Smith, disse che si trattava "della più vasta rete di spionaggio che opera su scala nazionale". Due cronisti del quotidiano "San Francisco Chronicle", Phillip Matier e Andrew Ross, hanno scritto che il dossier dell'A.D.L. di San Francisco, sequestrato dalla polizia di Los Angeles, è "soltanto la punta dell'iceberg di un raggio nazionale di spionaggio e di indiscrezioni programmate dai servizi di sicurezza". I due giornalisti affermano anche che "poliziotti di almeno altre sei grandi città, sono egualmente implicati nella vendita di schede confidenziali di polizia". Altra tattica impiegata dall'A.D.L. è quella d'infiltrare gruppi o partiti americani. Alcuni studenti ebrei dell'Università di San Francisco, come riporta il settimanale "San Francisco Weekly", hanno ammesso di spiare, per conto dell'A.D.L., altri studenti o professori, annotando sistematicamente le osservazioni fatte su Israele o sugli ebrei. Se ne deduce che l'A.D.L. scheda ogni persona che esprime sentimenti od opinioni critiche su Israele. Sembra che l'origine dei legami A.D.L.-polizia risalga ai preliminari della dichiarazione di guerra americana del 1941. Quando gli USA dichiararono la guerra, le schede dell'A.D.L. divennero una miniera d'oro per l'F.B.I., che poté così controllare gli agenti nemici. Questa pratica non è cessata: l'A.D.L. ha fornito all'F.B.I. liste di persone o organizzazioni ritenute "razziste"; anzi l'A.D.L. ha organizzato dei seminari di formazione ai quali venivano invitati poliziotti americani per poter identificare e schedare gli "antisemiti" o presunti tali. Nel 1989 fu il capo stesso dell'F.B.I., William Sessions, a partecipare all'assemblea annua dell'A.D.L., mettendo a disposizione della stessa la sua esperienza professionale. Per ottenere i favori dei poteri repressivi e facilitare la sua penetrazione nell'apparato poliziesco, l'A.D.L. sponsorizza ogni anno, numerosi seminari consacrati specialmente ai cosiddetti "estremisti bianchi", ai quali partecipano numerosi ufficiali di polizia, dall'F.B.I. fino agli sceriffi, ivi compresi i procuratori generali di tredici Stati. Le «pubblicazioni "tecniche" dell'A.D.L., che costituiscono spesso una vera opera di schedatura di persone critiche nei confronti del Sionismo, sono d'altronde destinate ad essere utilizzate dalla polizia, come precisa lo stesso catalogo pubblicitario dell'A.D.L.». Per conto dell'A.D.L. vengono organizzate anche operazioni di provocazione, orchestrate nel seno di gruppi di estrema destra, in modo da screditarli e al tempo stesso pilotare l'opinione pubblica sull'esistenza di un grave pericolo razzista ed antisemita, in realtà inesistente.
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